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REPUBBLICA.IT: OVVERO COME T'INVENTO I BLACK BLOCK. UNA STORIA VERA DALLA VAL SUSA
News imageHo passato la mattinata ed il pomeriggio di ieri in Valsusa, nei sentieri di montagna, e in mezzo a paesaggi di una bellezza da toglierti il fiato.In tutta la giornata, non ho visto Black bLock, e nemmeno organizzazioni militari eversive come vanno ripetendo in queste ore la maggioranza degli schieramenti politici.
L'idiozia principale nella carta stampata italiana consiste nel riprodurre schemi che si adattano ad uno schema superficiale, frutto di un pensiero da copia ed incolla incapace di leggere i fatti fino in fondo. Se a questo si aggiunge il bipolarismo degli interessi il gioco è fatto. I Black Block ad esempio, sono un metodo, una tecnica di guerriglia metropolitana e non una formazione stabile. Di quel metodo ieri non vi è stata traccia in Valsusa, nemmeno l'ombra. Chi si è confrontato con le forze dell'ordine per provare a raggiungere il cantiere è stato rifocillato ed applaudito dalle persone più anziane. A fine giornata mi sono collegato in un BAR con il mio portatile dopo che un compagno mi aveva detto che repubblica.it titolava che c'era la presenza dei Black block all'interno dei cortei. La fortuna ha voluto che mentre imprecavo contro il giornale di De Benedetti lo stesso giornalista che aveva fatto il servizio fosse presente nel bar spiegandomi l'accaduto. Il titolo è stato cambiato, ho parlato pochi minuti fa con la redazione - mi ha detto mentre mi collegavo - ci sono anche bravi giornalisti -ha proseguito- che fanno informazione corretta. Vero, il titolo iniziale, era stato cambiato pochi attimi prima, non c'era più il riferimento ai Black Block tra i notav, ma c'era il riferimento al fatto che alcuni manifestanti parlassero inglese. Troppo tardi però, perchè oramai il frame comunicativo del maggior giornale italiano era partito, ed oggi tutti riportano la notizia come se fosse vera. A differenza di repubblica.it ieri io ho visto invece esercitarsi in forma determinata il diritto alla resistenza di una intera comunità che ha deciso di assediare i cantieri per far capire a tutti Italia e tutta Europa che la TAV non si farà.
La risposta delle forze dell'ordine è stata impressionante, da subito sono stati lanciati migliaia di lacrimogeni in maniera indiscriminata, lacrimogeni che hanno fatto esplodere ancora di più la rabbia che covava dopo lo sgombero avvenuto pochi giorni prima alla Maddalena.
A sarà dura!

Piobbichi Francesco controlacrisi.org