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CAROBENZINA E LATITANZA DI GOVERNO, UN ALTRO MODO PER FARCI PAGARE LA CRISI
Ci vorrebbe una legge nazionale che imponga il calmieraggio dei prezzi della benzina. Calderoli e il governo invece che discutere di sciocchezze dovrebbero intervenire subito e imporre alle multinazionali una misura del genere. E' una vergogna che in una situazione di crisi economica pesante, che richiede sacrifici ai lavoratori mentre le banche e grandi poteri finanziari fanno i loro comodi, dobbiamo assistere al rialzo ingiustificato dei prezzi della benzina ad opera del cartello delle multinazionali. E' una vergogna veder aumentare il prezzo alle pompe nonostante il ribasso registrato venerdi dei prodotti raffinati.


BENZINA: ANCORA AUMENTI, Q8 VOLA SOPRA 1,41 EURO NONOSTANTE RIBASSO PREZZI PRODOTTI RAFFINATI DI VENERDÌ (ANSA) - ROMA, 7 GIU - Nonostante il ribasso registrato venerdì dai prezzi dei prodotti raffinati sul mercato del Mediterraneo, nel fine settimana le compagnie hanno ritoccato al rialzo i listini. Lo riferisce il consueto monitoraggio di Staffetta Quotidiana, secondo cui a determinare la decisione è stato il forte calo dei margini registrato nelle ultime due settimane. E così per la benzina ormai solo Agip resta al di sotto di 1,4 euro, mentre Q8 è già oltre 1,41 euro. Sul gasolio due marchi (Q8 e Shell) a 1,27 euro. Nel weekend cinque compagnie hanno messo mano ai listini: Erg, Q8, Shell, Tamoil e Total. I ritocchi vanno da 0,5 a 1 centesimo sia sulla benzina (prezzi tra 1,397 e 1,414 euro) che sul gasolio (prezzi tra 1,256 e 1,279 euro).
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