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CGIL, SU INCIDENTI LAVORO RISCHIO STOP RILIEVI PENALI DA DDL SEMPLIFICAZIONE P.A
(ANSA) - ROMA, 8 GIU - Il datore di lavoro non sarà più obbligato a denunciare all'autorità locale di pubblica sicurezza gli infortuni sul lavoro con prognosi superiore a tre giorni, ma solo all'Inail, con il conseguente rischio che il giudice non possa perseguire eventuali rilievi penali. Lo denuncia la Cgil in merito alle disposizioni previste dal provvedimento in materia di 'semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e impresè. «Il datore di lavoro - spiega in una nota la Cgil - non sarà più obbligato a denunciare all'autorità locale di pubblica sicurezza gli infortuni con prognosi superiore a tre giorni, ma solo all'Inail. Quest'ultima comunicherà solo quelli mortali o con rischio morte o prognosi superiore a 30 giorni alla direzione provinciale del Lavoro e non più al giudice. In vigenza dell'art. 365 del codice penale sarà competenza del personale sanitario valutare se sono presenti i caratteri di un delitto per il quale si procede d'ufficio, infortunio lavorativo da cui derivi la morte o una lesione grave o gravissima, e quindi con obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria. Così - conclude la Cgil - mentre si scaricano sul personale sanitario altre incombenze, salta sia la conoscenza dell'autorità di pubblica sicurezza, comprese le Asl, di quanto avviene nei luoghi di lavoro, sia la certezza per la magistratura di essere messa a conoscenza di delitti penali da perseguire».
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