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Atenei, ricercatori sui tetti Scuola, licei occupati

Atenei e scuole unite contro la Gelmini. Facoltà e molti licei occupati. Monta la protesta sulla Conoscenza e i tagli all'istruzione. Domani sit-in a Montecitorio, proprio mentre si vota la riforma dell'Università.

OCCUPAZIONI
Alcuni studenti dell'Udu (Unione degli Universitari), ricercatori della «Rete 29 aprile» e del gruppo «Ricercatori precari» sono da poco saliti sul tetto della facoltà di Architettura in piazza Borghese a Roma come forma di protesta contro la riforma Gelmini.

ROMA, SUI TETTI DI ARCHITETTURA
«Intendiamo rimanerci ad oltranza - annunciano - finchè non verrà accantonato l'iter parlamentare della riforma Gelmini». «Siamo costretti ad arroccarci su un edificio di un sapere ancora pubblico per difenderlo dagli attacchi di un governo che vuole privatizzare l'intero sistema universitario - spiegano i manifestanti - partendo dagli atenei con il taglio al Ffo e la riforma Gelmini che in queste ore sta per essere approvata alla Camera. Siamo sull'orlo del baratro per l'istruzione pubblica in Italia - affermano - proprio come noi sopra a questo tetto».

LA PROTESTA
Secondo gli studenti il ddl «trasforma le nostre università in aziende, privatizza i nostri consigli di amministrazione, trasforma il diritto allo studio in un debito da contrarre con le banche. Una riforma che riporta il livello di istruzione universitario ad essere un bene di lusso - denunciano - non accessibile se non a chi è in condizioni economiche agiate per studiare in pochi atenei di eccellenza privati dove l`offerta formativa e i progetti di ricerca saranno definiti solo ed esclusivamente dagli interessi di mercato e non dall`interesse del Paese».

PALERMO, OCCUPATE SCUOLE E FACOLTA'
Ventuno istituti del capoluogo siciliano sono in stato di agitazione. In diversi casi gli studenti hanno votato per l'occupazione, così come è successo anche nella facoltà di Lettere di Palermo. Anche in questo caso, gli universitari protestano contro un provvedimento firmato dal ministro Gelmini: il ddl per la riforma degli atenei che dovrebbe essere votato alla Camera entro il 25 novembre. Occupati anche il liceo classico Umberto I di Palermo, la succursale del liceo classico Garibaldi, lo scientifico Cannizzaro, i licei artistici Catalano e Regina Margherita. Occupazione bianca al Meli con lezioni la mattina, assemblee nel pomeriggio e presidio notturno degli studenti. In alcuni casi, gli studenti non solo contestano i contenuti della riforma Gelmini ma anche le carenze strutturali e di servizi delle loro scuole. 

PISA, ATENEO BLOCCATO
L'attività didattica è stata completamente sospesa, su indicazione del Senato accademico, per consentire la massima partecipazione possibile all'assemblea di ateneo e occupazioni si sono già verificate nelle facoltà di Scienze, Scienze Politiche, Lettere e Ingegneria. Le assemblee degli studenti svoltesi nelle diverse facoltà hanno visto la partecipazione di diverse centinaia di studenti che mano a mano stanno decidendo le forme di mobilitazione, con quella dell'occupazione delle facoltà che sembra essere la preferita. In alcuni casi, come nei pressi di Farmacia, gli studenti hanno anche rallentato o bloccato il traffico stradale per alcuni minuti.

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