Gelmini, test Invalsi ubber alles

Da settembre test all'inizio e alla fine dell'anno per accertare la preparazione degli studenti. Il piano nazionale per la qualità e il merito (così lo ha chiamato il ministero dell'Istruzione) è stato presentato stamani dalla titolare del Dicastero Mariastella Gelmini, assieme a Roger Abravanel, autore di un prestigioso saggio sulla meritocrazia.
Dall'anno scolastico 2010-2011 il piano coinvolgerà mille scuole medie e dall'anno successivo (2011-2012) anche la scuola superiore. Entro il 2013 il 50% delle scuole medie sarà interessato dai test e dal 2013 in poi il piano sarà esteso gradualmente a tutte le scuole medie italiane. I test sono in sostanza un'estensione di quelli già introdotti nella scuola media dall'Invalsi. Ma se quest'anno hanno coinvolto 17.600 studenti verificando le competenze solo per quanto riguarda la matematica, dall'anno prossimo i ragazzi interessati saranno 50 mila e verranno esaminati anche sull'italiano.
«La valutazione - ha spiegato il ministro Gelmini - non va intesa come qualcosa di sanzionatorio, di punitivo nei confronti degli insegnanti o degli studenti, ma come un contributo per migliorare la qualità del nostro sistema scolastico. Il progetto serve anche a far decollare la meritocrazia». «La scuola del futuro - ha osservato Abravanel - è insegnare come pensare e non cosa pensare. E i test che si vogliono proporre non sono quiz ma insegnano a usare la testa».





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