«Un atto senza precedenti Da oggi cambia tutto»

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

28/07/2010 12:13 | LAVORO - ITALIA | Fonte: Loris Campetti - il manifesto

News image

LA FIOM Il segretario Landini: «La Cgil decida subito un'iniziativa» «La radicalità dei processi in atto avrebbero dovuto mettere tutti sull'avviso, non solo la Fiom. La situazione è gravissima e l'ultima mossa di Marchionne fa cadere il velo sulle risposte che le imprese intendono dare alla crisi. La politica, almeno quella che ha ancora a cuore il lavoro, e l'intero mondo sindacale non possono chiamarsi fuori. In gioco c'è un pezzo fondativo della democrazia: i diritti dei lavoratori, il sistema di regole costruito nel dopoguerra e la Costituzione». Maurizio Landini è molto preoccupato, non se la cava con un facile «noi l'avevamo detto» e da buon sindacalista cerca le soluzioni dei problemi. A questo servono i conflitti: per riaprire il confronto e trovare soluzioni condivise «nell'ambito delle regole date, senza deroghe e senza cancellazione dei diritti individuali e collettivi».
Quel che si temeva è avvenuto e la Fiat, alla vigilia del tavolo convocato dal ministro Sacconi e dell'incontro con Fim, Fiom e Uilm, ha preso a schiaffi tutti annunciando che ha già costituito la newco a Pomigliano e che intende disdire il contratto dei meccanici. Come risponde il segretario della Fiom?
E' un atto gravissimo e inedito nella storia dell'Italia repubblicana, tantopiù se la costituzione della newco dovesse comportare la disdetta del contratto nazionale. Una decisione senza precedenti per noi, e spero non solo per noi, inaccettabile.
Cosa dirai all'incontro di domani (oggi per chi legge) a Torino, il cui valore già discutibile è stato azzerato dal proclama di Marchionne?
Dirò che vogliamo garanzie certe sui progetti industriali della Fiat. Che tutti gli stabilimenti devono essere salvati, sì, anche quello di Termini Imerese riaprendo un confronto alla ricerca di una soluzione produttiva da cui il Lingotto non può chiamarsi fuori. Se come dice Lombardo c'è un'offerta concreta e interessante siamo pronti a sederci al tavolo. Diremo che i licenziamenti fatti dalla Fiat per rappresaglia vanno ritirati. La pratica autoritaria non è tollerabile, se si parte dal principio della parità tra i soggetti che si confrontano. Anche a Pomigliano è possibile trovare soluzioni condivise per migliorare la qualità e la produzione degli impianti, anche rimettendo mano alla turistica con un accordo. Soluzioni pure migliori di quelle imposte con un accordo separato, un referendum imposto sotto minaccia, addirittura una newco. La verità è che Marchionne non cerca soluzioni condivise, vuole tutto il potere nelle sue mani per umiliare chi lavora spogliandolo di diritti, regole e contratti. Noi da questi punti non deroghiamo.
Lo schiaffo di Marchionne colpisce la Fiom ma colpisce anche chi, come Fim e Uilm, ha firmato l'accordo separato di Pomigliano. Sarà uno schiaffo salutare?
Vedremo domani. Se la Fiat confermerà la sua pretesa di aver mano libera sulla forza lavoro, fino alla cancellazione del contratto, tutti dovrebbero fare una riflessione. Non c'entra essere moderati o radicali, la realtà è che insieme ai diritti di tutti vogliono cancellare i sindacati, non solo la Fiom. Se oggi si consentirà che ciò avvenga in Fiat, domani avverrebbe in tutte le aziende. Mi fa ridere chi diceva che Pomigliano avrebbe rappresentato un'eccezione.
Il nuovo scenario potrà aiutare un confronto più sereno anche tra la Fiom e la Cgil?
La bomba atomica lanciata da Marchionne cambia tutto e rende non più rinviabile un cambiamento delle strategie, sindacali e politiche. Nell'ultima intervista rilasciata da Guglielmo Epifani, il segretario Cgil chiedeva a Marchionne di non procedere sulla strada della newco a Pomigliano, riaprendo un confronto ma senza pretendere di mettere mano ai diritti e ai contratti. Marchionne ha scelto la strada opposta e ripeto che questo è un segnale generale, alle imprese, ai sindacati, alla politica. Mi aspetto che la Cgil decida subito un'iniziativa forte in difesa dei diritti e dei contratti. Il lavoratore titolare dei diritti deve tornare a essere il centro, anche della battaglia politica per costruire una diversa risposta alla crisi e un diverso modello di sviluppo.
E la politica intanto resta latitante...
C'è il problema di un governo assente, privo persino di un ministro che oggi dovrebbe essere centrale, subalterno alle imprese, senza una politica economica. Non è così in Germania, o in Francia dove pure esistono più produttori auto e la delocalizzazione è molto inferiore a quella della Fiat, l'unica azienda auto che produce nel proprio paese solo il 25% delle vetture totali. Per quanto riguarda le opposizioni, penso che non possano più giocare con il piede in troppe scarpe: se hanno a cuore chi lavora e un'idea diversa di società, battano un colpo. Ora.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

seguici su
Vai sulla pagina Facebook Vai sulla pagina di Twitter Vai sulla pagina FriendFeed Iscriviti al feed RSS

Il vuoto pneumatico tra Fini il salvatore e Berlusconi genio del male
06-09-2010
di Anna Maria Bruni / Questa notte è stato ucciso con un agguato il sindaco di Pollica, nel salernitano. Angelo Vassallo, un uomo di sinistra, conosciuto per essere un difensore della legalità. Le prime notizie parlano di un agguato di stampo camorristico. Questo succede, ancora oggi, nel nost...
[Leggi tutto]


Notizie piu' lette nelle ultime 24h
photo E' INIZIATA LA RIUNIONE DEL MASSACRO SOCIALE EUROPEO
  In queste ore, i ministri economici dell'Unione hanno iniziato a discutere di come proseguire con la revisione del patto, controlacrisi cercherà
Leggi tutto...


photo I facchini protestano davanti alla Carrefour: la paga è zero euro
I 65 lavoratori della cooperativa di facchinaggio R.M., impiegati nel polo logistico del gruppo Gs Carrefour di Pieve Emanuele (Milano), oggi chiedera
Leggi tutto...


photo Si torna a scuola, nel caos
Nonostante il trionfalismo del ministro Gelmini, per il secondo anno consecutivo l’apertura delle scuole avviene all’insegna del caos più totale.
Leggi tutto...


Forum Sbilanciamoci!: dieci proposte per un'Italia sostenibile
"In due anni di governo sono state emanati dieci provvedimenti “anti-crisi” con l’abuso della decretazione d’urgenza e del ricorso alla fi
Leggi tutto...


USB: 8 SETTEMBRE PRESIDIO DAVANTI IL PARLAMENTO CONTRO SMANTELLAMENTO UNIVERSITA'
Esplodono i numerosi tagli alla spesa pubblica in generale e all'Università in particolare: il personale tecnico-amministrativo si trova il rinnovo c
Leggi tutto...


photo INCIDENTI SUL LAVORO - MUORE OPERAIO DI 34 ANNI. RIMUOVEVA AMIANTO DA UN LUCERNARIO
Quanta rabbia e dolore ogni volta che dobbiamo pubblicare notizie su incidenti e morti sul lavoro. Questa volta si tratta di un giovane operaio di 34
Leggi tutto...