



(ANSA) - ROMA, 28 LUG - «La Fiat ha preso tanti soldi dallo Stato: se vuole andare a produrre auto fuori dall'Italia faccia il favore di restituirli»: a dirlo è il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, ospite questa mattina di Omnibus, in onda su LA7. «Se un'azienda prende finanziamenti dallo Stato, questi devono servire per politiche industriali in quel territorio», ha aggiunto Ferrero. Che poi ha precisato: «Bisogna smetterla di dare soldi a imprese senza vincoli, perchè le imprese si fanno i fatti loro. Bisogna vincolarli, chiedendoli indietro se queste se ne vanno e obbligando le imprese a spenderli per la ricerca, come sta facendo Obama. L'auto elettrica infatti la farà Chrysler, in Italia si farà la Panda», rileva. Ferrero, poi, attacca l'Ad di Fiat Marchionne. «Altro che fargli un monumento, bisognerebbe additarlo come un industriale che lavora a distruggere le condizioni che ancora ci sono di apparato industriale del paese». «Si dice - ha aggiunto - che è moderno distruggere il contratto di lavoro. La Fiat ha chiuso uno stabilimento, quello di Termini Imerese, e ne ha messo un altro, quello di Pomigliano, in condizioni 'polacchè. Perchè Marchionne è considerato un modernizzatore se riporta le condizioni del lavoro agli anni Cinquanta?», conclude.
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