E' stato fissato per mercoledi 17 febbraio il TAVOLO MINISTERIALE col
Ministro Scajola e con i sindacati per affrontare la questione dello
Stabilimento della Lucchini di Piombino che la SEVERSTAL , COLOSSO
RUSSO DELL'ACCIAIO, (che possiede l'80% circa della proprietà ,
mentre il restante 20% è nelle mani della famiglia Lucchini ) ha
deciso di vendere. sI TRATTA DI UN'AZIENDA DOVE LAVORANO 2300 OPERAI ,
escluso l'indotto.
Quali sono le prospettive di cessione della Lucchini e qual'è dunque
il futuro dell'azienda che è il secondo polo siderurgico in Italia e
il secondo polo industriale toscano, dopo la Piaggio?
La situazione è grave , anche perchè la Severstal l'ha acquisita solo
5 anni fa e i lavoratori della città di Piombino non si aspettavano
questo nuovo periodo di instabilità e di incertezza sull'occupazione
diretta , sull'indotto e sui rischi complessivi della
deindustrializzazione dell'intera area costiera.
Sappiamo bene che il futuro del Polo siderurgico di Piombino è una
questione di rilievo non solo regionale, benchè in regione costituisca
un polo di prima grandezza, ma è di interesse assolutamente nazionale
: per questi motivi la Giunta regionale ieri ha richiesto il vertice
urgente col Governo, perchè la Regione Toscana vuole che sia riservato
alla Lucchini la stessa attenzione che sarà dedicata allo stbilimento
di Termini Imerese della FIAT, ma ha anche convocato per domani un
incontro con il Comune di Piombino e con la Provincia di Livorno per
affrontare nel suo complesso la questione.
Il Prc e il Pdci - segreterie regionali- si sono impegnati a seguire
l'iter della vicenda, che prospetta aspetti analoghi a quelli di molte
multinazionali; La Severstal infatti è intenzionata a concentrare la
propria attività in Russia e nel Sud- Est asiatico, dopo aver
presentato un resoconto del 2009 fortemente appesantito dalla crisi
economica globalizzata.
Saremo al fianco dei lavoratori della città per difendere il sito
industriale di Piombino nella sua dimensione induztriale e
occupazionale.