(ANSA) - ANCONA, 9 FEB - Il gruppo consiliare del Prc alla Regione Marche auspica che sulla crisi dell'Antonio Merloni 'si mantengano livelli di vigilanza alta, e la mobilitazione di lavoratori, sindacati, forze politiche e amministrazioni locali per evitare che una crisi industriale, grave e profonda, si trasformi nel massacro sociale di interi territori, da cui pero' traggano profitto i soliti, pochi, noti'. Lo afferma il capogruppo comunista Giuliano Brandoni, dopo l'incontro 'interlocutorio, o meglio dilatorio' svoltosi ieri al ministero dello Sviluppo economico.
Il Prc ricorda che e' 'slittata la sottoscrizione dell'Accordo di programma, non sono state ben quantificate le risorse stanziate dal Governo, e sono state solo abbozzate ipotesi di riconversione industriale dei siti produttivi di Marche ed Umbria'. Ipotesi che Rifondazione giudica 'per certi versi fantasiose e poco credibili, come nel caso dell'intervento in Umbria della Quadrilatero spa, occasione per ritrasformare la societa' in quell'arzigogolo pericoloso che la maggioranza regionale delle Marche aveva piu' volte contestato e criticato'.
A lavoratori e sindacati 'resta poco in mano, se non una generica assunzione di impegni sulla proroga degli ammortizzatori sociali e sull'approfondimento delle operazioni necessarie al salvataggio del maggior numero possibile di posti di lavoro'. L'assenza del ministro Scajola dal tavolo di trattativa non e' stata certo un bel segnale. (ANSA).