14:32 - MAFIA: AGENZIA NO PROFIT, FINO A 23 ANNI PER UTILIZZO BENI CONFISCATI PDF Stampa E-mail
08/02/2010 13:32 | POLITICA - ITALIA | Fonte: asca

(ASCA) - Roma, 8 feb - Possono passare fino a 23 anni per l'assegnazione di un bene confiscato alle famiglie criminali, mentre di media il tempo necessario per consegnare ''a fini sociali'' i patrimoni mafiosi sono, in media, di 8 anni e 6 mesi.

Il dato e' emerso oggi nel corso della presentazione del volume: ''Beni confiscati alle mafie: il potere dei segni'', realizzato dall'Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilita' sociale, che raccoglie un campione di 116 casi di beni confiscati e, poi, assegnati.

Nel volume, presentato stamane a Roma dal presidente dell'Agenzia per le Onlus, Stefano Zamagni, dal presidente della Fondazione per il Sud Carlo Borgomeo e dal presidente di Libera informazione Roberto Morrione, emerge anche una fotografia di un Mezzogiorno finalmente virtuoso con Sicilia e Campania a cui viene assegnata la ''maglia rosa'' nelle buone pratiche. Le due regioni, infatti, spiccano, rispettivamente, con il 31% e il 27% di iniziative di riutilizzo. Questo, mentre risulta che il 40% dei beni sono affidati alle associazioni del no-profit, nel 27% a cooperative mentre, complessivamente, nel 73% i beni sono affidati al Terzo settore.

Per quanto riguarda, invece, i beni sottratti alle mafie, nelle varie regioni d'Italia, mette in rilievo ancora il volume, il 57,1% e' stato consegnato ai beneficiari ''in un grave stato di degrado e abbandono'' e, nel 42,9% dei casi analizzati, le realta' affidatarie hanno avuto forti difficolta' di tipo economico.

La questione dell'abbandono dei beni, poi, si fa particolarmente problematica nel caso di terreni agricoli e di fondi coltivati a frutteto o vigna, ''la cui produttivita' - si aggiunge - dipende da cure che spesso vengono meno nel periodo compreso tra sequestro e riutilizzo''. Sono, ad esempio, necessari circa tre anni di tempo dal reimpianto di vitigni all'effettivo rientro in produzione degli stessi. Altre difficolta' riscontrate per il riutilizzo dei beni sono quelle dell'investimento anche in termini di risorse umane, finanziarie e di tempo.

Seguono le difficolta' burocratiche e una quota importante di occupazioni e ostruzionismi attraverso vie legali da parte degli ex proprietari, e la spoliazioni del bene prima della consegna con tanto di danneggiamenti ritorsivi.

gc/sam/alf


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