Caso De Luca: complicate vicende amministrative finite in tribunale PDF Stampa E-mail
08/02/2010 21:29 | POLITICA - CAMPANIA | Fonte: dazebao

di Anna Ferrigno

Tutto nasce nel luglio 1998 quando la  Ideal Standard annuncia la chiusura dell’azienda . Il sindaco di Salerno: era necessario difendere i posti di lavoro. Ripete le sue ragioni al Congresso dell’Idv che sottoscrive la  candidatura a presidente della Campania proposta dal Pd

SALERNO -  Vincenzo De Luca,  sindaco di Salerno, candidato del Pd a presidente della Campania, ora anche dell’Idv si era difeso dalle accuse contro di lui che lo hanno coinvolto in  complicato procedimenti giudiziari affermando: “Sono orgoglioso delle vicende giudiziarie che mi riguardano... e che rifarei fino all'ultima virgola quello che ho fatto”.

 

Il segretario del Pd, Pierluigi  Bersani lo aveva difeso dagli attacchi che gli venivano anche da ambienti della sinistra, dall’europarlamentare dell’Idv, De Magistris che ne aveva bocciato la candidatura, da Marco Travaglio nel corso di una trasmissione di  Anno zero. “l sindaco di Salerno-aveva detto-non è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa ma, sostanzialmente, di aver cambiato la destinazione d’uso di terreni industriali finalizzando le scelte al mantenimento dei livelli occupazionali. Il fatto politico nuovo si registra nella giornata conclusiva del Congresso dell’Idv. Di  Pietro aveva invitato De Luca a intervenire dal palco del, a rivolgersi direttamente ai delegati.  Il sindaco di Salerno accetta l’invito, va, parla , a proposito della sua  vicenda giudiziaria ripete quanto detto più volte e cioè di aver avuto a cuore solo il dcestino di lavoratori che perdevano il posto e si trovavano senza salario. Si dice d’accordo con il “codice etico” dell’Idv. I delegati lo salutano con una ovazione, un chiaro segnale della accettazione della candidatura. De Magistris  dichiara la sua contrarietà ma rimane con Di Pietro. Si risolve il caso politico ma resta quello giudiziario con  De Luca che è uno dei 48 imputati nei processi Ideal Standard-Sea Park la cui udienza è fissata per il 29 marzo prossimo, in piena campagna elettorale.

La necessità di difendere i posti di lavoro  
Secondo le dichiarazioni rilasciate dallo stesso sindaco di Salerno, questi procedimenti giudiziari “nascono dalla necessità di difendere 400 posti di lavoro” quando la multinazionale americana Ideal Standard riduce nel 1994 il suo organico, fino ad arrivare a 214 dipendenti prima della chiusura annunciata per l'11 luglio del 1998. All'epoca la serrata dei cancelli dell'azienda fece scalpore perché venne anticipata da una conferenza stampa a sorpresa senza che fosse comunicato nulla ai sindacati. (L'azienda ha sempre sostenuto di non poter far fronte alla crisi congiunturale del settore, eppure nello stesso periodo acquisisce in Italia il Gruppo Dolomite, con un investimento di 680 miliardi di vecchie lire.) Il suolo della multinazionale l’11 novembre del 1999 viene ceduto a una controllata del Consorzio Cecam srl nata per l’occasione, la Sea Park spa. Questa avrebbe dovuto realizzare un parco marino con l'impegno di ricollocare, entro due anni, gli ex lavoratori dell'Ideal Standard. Ma a questo punto la faccenda si complica perché la neo nata azienda chiede all'amministrazione comunale, guidata da De Luca, di costruire una variante urbanistica (mai realizzata, ndr) necessaria a suo dire per insediare l'attività.

Complicate vicende amministrative finite in tribunale
“L'impresa era stata chiamata a fare le strade, i parcheggi intorno al Seapark. A detta di qualcuno questo sarebbe stato un atto concussorio. Chiedere oltre la legge” si difende in questo modo De Luca. Parla invece di “gestione illecita e affaristica delle aree del territorio salernitano, un mercato intorno a cui si sviluppa l’azione criminosa di soggetti privati e pubblici” l’ex pm Gabriella Nuzzi. Da qui parte il filone d'inchiesta che ha portato nel 2004 il pm di Salerno Gabriella Nuzzi (attualmente trasferita d’ufficio dal ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano, per il suo coinvolgimento nella famosa “guerra fra Procure”. L'anno scorso però la Procura di Perugia ha respinto le accuse rivolte ai colleghi campani. Fra i rinviati a giudizio,una quarantina, ci sono anche l'ex sindaco di Salerno De Biase, alcuni lavoratori e il sindacalista Giovanni Berritto, segretario provinciale Filcea-Cgil, che sul progetto Seapark non era d'accordo: “Volevano dismettere lo stabilimento e mollare fabbrica ed operai, un tentativo per pagare meno tasse. Io spiegai che non era possibile utilizzare l’area dell’Ideal Standard per il parco acquatico in quanto era destinata a fini industriali”.

Per il Pm gli operai non avevano diritto alla Cig

L'ex pm Nuzzi sostiene che: “Quel progetto sull’area dell’ex Ideal Standard era falso, fittizio e irrealizzabile, redatto solo per ottenere indebitamente la riscossione della cassa integrazione (…) È facile dire che politicamente si è voluto aiutare gli operai, ma neanche la migliore amministrazione, in nome di una proclamata efficienza, può porsi al di sopra o contro la legge. Un magistrato non deve guardare all’azione politica, ma al rispetto delle norme. E un sindaco è tenuto ad osservare le procedure”. Dopo intricati passaggi di proprietà la società in ultimo è stata venduta ad un nuovo imprenditore, Angelo Tiefenthaler, che non ha nessun collegamento con i vecchi responsabili aziendali ,e i lavoratori sono stati messi in cassa integrazione.

“Ho premuto perché fosse data la cassa integrazione” dice  De Luca “per il Pubblico Ministero non era dovuta perché mancava un investimento sostitutivo credibile e poiché non era dovuta è stata fatta una truffa all'Inps da cui il reato di associazione a delinquere contestato”.

Anche per il processo dell'ex Mcm De Luca è stato chiamato a rispondere: “Io non c'entro. Allora non ero nemmeno amministratore o consigliere comunale. Ero parlamentare. In questo caso sono chiamato a rispondere per responsabilità morale, perché come parlamentare di Salerno ho sollecitato un investimento sostitutivo per non lasciare soli altri 150 operai dell'Mcm. Le mie imputazioni sono queste e ne sono profondamente orgoglioso”.

 


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