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PRC: DEL TUTTO INSUFFICIENTE LA SOSPENSIONE DELLE TASSE PER IL 2010 SENZA MISURE IN LINEA CON UMBRIA E MARCHE SUI TEMPI E SULL’ENTITA’ DA RESTITUIRE


Ha ragione la presidente Pezzopane: è sempre più necessario far sentire la nostra voce di fronte alle continue promesse mancate del Governo, che continua senza pudore a considerare i cittadini aquilani terremotati di serie B. Dopo aver più volte annunciato interventi su proroga e restituzione delle tasse in linea con quanto fatto per altri terremoti e calamità naturali, ci troviamo oggi con la speranza che l’ennesimo annuncio fatto da Bertolaso trovi concretezza in un decreto ad hoc. Ma si può esultare per la proroga della sospensione del pagamento delle tasse per il 2010 senza alcuna garanzia sui tempi e sull’entità da restituire? La strategia messa in campo è sempre la stessa: dalla politica degli annunci alla realizzazione concreta è come passare dal giorno alla notte.
Alcuni esempi: il ministro Gelmini annunciò in una sua visita a L’Aquila che i tagli previsti sul personale della scuola, almeno per quest’anno, avrebbero risparmiato il nostro territorio. Non è avvenuto, e centinaia di precari del cratere sono rimasti senza lavoro.
E’ stato detto fino allo sfinimento che entro l’inverno tutti gli sfollati avrebbero avuto una casa: sono ancora 19mila gli aquilani sulla costa e quasi tremila i nuclei familiari senza prospettive, abbandonati ad un’autonoma sistemazione forzata.
Il Governo ponga fine a questa offensiva speculazione sulla pelle dei terremotati e sulle tasse si comporti con il popolo del cratere aquilano come avvenuto con i cittadini di Umbria e Marche: inizio della restituzione non prima di 5 anni, nella misura del 40% del dovuto e dilazionata in 120 rate.

L’Aquila, 9 Dicembre 2009

Fabio Pelini
segretario provinciale L’Aquila PRC
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