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Il governo di Haiti si mette nelle mani degli Stati Uniti. Quando il terremoto diventa occasione per il controllo geopolitico


Il governo haitiano ha chiesto formalmente al governo statunitense di garantire la sicurezza ed aiutare la ricostruzione a lungo termine nel paese devastato dal sisma. È quanto si legge in un comunicato congiunto con cui si dà così uno status formale alla presenza dei militari americani e delle squadre di soccorso e di assistenza arrivate dagli Stati Uniti. Nel comunicato il presidente Rene Preval ha definito «essenziale» l'impegno degli Stati Uniti a sostegno della «ripresa, la stabilità e la ricostruzione a lungo termine» del paese. Ed ha chiesto a Washington «l'aiuto necessario ad aumentare la sicurezza» non solo del governo e della popolazione di Haiti ma anche delle Nazioni Unite, dei partner internazionali e delle organizzazioni presenti. Denis McDonough, vice consigliere per la Sicurezza Nazionale di Barack Obama, ha detto che l'accordo è fondato su «un ottimo rapporto di lavoro con tutti i nostri partner. La cosa principale - ha aggiunto - è che tutto quello che staimo facendo è ovviamente in cordinamento con i nostri partner Onu e ovviamente in stretta consultazione con il governo di Haiti». Questa notizia arriva proprio mentre la Francia chiede all'Onu qual'è il ruolo degli Stati Uniti nella vicenda. Gli USA infatti che di fatto garantiscono il coordinamento dei soccorsi ad Haiti e controllano l'aeroporto di Port-au-Prince, un ruolo che per il governo francese deve essere precisato dall'Onu. Secondo il segretario di stato francese alla Cooperazione, Alain Joyandet infatti «L'Onu sta lavorando. Spero che avremo una decisione. Spero che le cose siano precisate quanto al ruolo degli Stati Uniti». «Si tratta di aiutare Haiti, non di occuparla - ha proseguito Joyandet - si tratta di fare in modo che Haiti possa riprendere vita». Il segretario di stato francese ha confermato di essere dovuto personalmente intervenire presso gli americani, sabato a Port-au-Prince, per ottenere l'autorizzazione ad atterrare per un aereo con aiuti francesi. Joyandet aveva detto di aver espresso una protesta ufficiale nei confronti degli americani, ma subito dopo a Parigi il ministero degli Esteri lo aveva smentito, aggiungendo che il coordinamento franco-americano si sta svolgendo «nel modo migliore possibile» sul campo. Haiti assume una posizione geopolitica importante nel quadrante centrale del sud america, da come stanno andando le cose sembra che dopo le guerre umanitarie anche gli interventi in emergenza a seguito di catastrofi naturali possano essere utilizzati per fini geopolitici.
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