Nei prossimi mesi ad Enna si susseguiranno diverse funzioni religiose e manifestazioni pubbliche per celebrare il 600° anniversario della proclamazione di Maria SS. della Visitazione Patrona della città. Nutriamo grande rispetto per tutti/e i/le credenti che sinceramente parteciperanno a queste iniziative con grande devozione religiosa e che accoglieranno con giubilo tali festeggiamenti.
Quello che non vogliamo e non possiamo permettere è che la rispettabile fede religiosa di molti/e venga utilizzata da qualcuno/a per mettere in discussione la laicità di Enna colpendo i monumenti che la rappresentano. La statua di Giuseppe Mazzini, erta più di settant'anni fa per iniziativa dell'amministrazione comunale guidata dal repubblicano Paolo Savoca, ha rappresentato nel tempo un presidio a difesa dei valori risorgimentali di democrazia e laicità, di libertà ed eguaglianza, in un Paese appena uscito da una dittatura che proprio quei simboli aveva meschinamente brandito per legittimare il suo essere e la pervasività del suo tirannico esercizio del potere.
Oggi l'amministrazione comunale del PD, curiosamente guidata da un sindaco radicale ed ex socialista, vuole rimuovere il monumento a Mazzini per sostituirlo con una statua della Madonna che secondo noi preannuncia un cambio della denominazione della Piazza. Pensiamo che questa scelta, profondamente sbagliata, inutile e offensiva verso tutti/e i/le cittadini/e di Enna, credenti e non credenti, atei e agnostici, rappresenti una ignobile genuflessione alle gerarchie ecclesiastiche della giunta comunale.
NOI NON CI STIAMO! Per questa ragione facciamo appello a tutti i cittadini, ai consiglieri comunali, alle forze democratiche, ai sindacati, alle associazioni ed ai movimenti affinché ci aiutino ad impedire la realizzazione di questo questo bieco proponimento, aderendo e facendo aderire a questa pagina e rendendosi disponibili da subito ad un incontro per decidere assieme come dare continuità alla nostra opposizione.





