Giovedì 28 Agosto 2014 - Ultimo aggiornamento 18:03
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Coffee Shop: l'Olanda chiude ai turisti. Pronta la protesta dei gestori
La voce girava da anni ma ogni volta veniva sistematicamente smentita. Ora si fa sul serio: è stato confermato dal tribunale olandese il divieto di vendita libera di cannabis nei coffee shop a chi viene dall'estero, consentendo l'accesso solo alla gente del posto. Una decisione controversa, dibattuta, reputata discriminatoria, soprattutto dai gestori dei noti locali. Un vero e prorio "stop" al commercio di cannabis ai turisti stranieri.
La Corte distrettuale de l'Aia ha respinto il ricorso presentato dai proprietari di alcuni coffee shop contro le restrizioni appena riportate, sancendo così l'avvio della nuova norma che dovrebbe entrare in vigore il 1° maggio nelle provincie al confine col Belgio e con la Germania, per estendersi entro il 2013 in tutto il Paese. La legge prevede inoltre l'introduzione della "cannabis card" per i consumatori, in modo da impedire l'accesso nei locali ai non residenti in Olanda.
Come riportato da Asca, il governo di centrodestra del primo ministro Mark Rutte ha appoggiato fin dal settembre del 2010 le restrizioni per i 670 coffee-shop del paese, che dovrebbero diventare ora dei circoli privati con al massimo 2.000 membri, residenti in Olanda e maggiorenni.

La protesta - I commercianti e le autorità della capitale Amsterdam, i cui coffee shop sono uno dei luoghi più popolari per il turismo, si oppongono con tenacia alla misura definendo la legge un atto dagli evidenti scopi politici. Il sindaco Eberhard van der Laan ha chiesto un compromesso che non danneggi troppo l'afflusso di visitatori nella città. Un legale che rappresenta i proprietari dei coffee shop ha annunciato inoltre un appello contro la decisione, arrivata oggi dalla Corte distrettuale de l'Aia.

Il dibattito sulle droghe leggere, sul non definire neppure droga la cannabis, sul legalizzarla o meno, è sempre molto acceso. In molti pensano che per combattere la malavita organizzata dedita al traffico di stupefacenti basterebbe per l'appunto legalizzare (la cannabis). Ciò che sta avvenendo in Olanda stupisce, poiché è chiaro: i turisti continueranno ad andare in Olanda e ci sarà sempre qualcuno, per le strade a spacciare, proprio come avviene oggi. Certo, gli spacciatori di oggi vendono droghe pesanti (dalla cocaina, alle anfetamine sino all'eroina), ma quanto tempo ci metteranno a spacciare anche l'erba o il fumo? Cosa cambia dunque? Semplice: gli introiti passeranno dalle tasche di chi per vendere la cannabis paga le tasse, a chi invece spacciando fa girare solo denaro sporco

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi