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Crisi, cresce l'insicurezza. 1 italiano su 3 teme di perdere tutto

Un italiano su tre si sveglia con la paura di perdere quello che ha. Sono sopratutto le donne a temere di perdere le proprie certezze: oltre 8 milioni dichiarano di sentirsi in apprensione per la stabilità della loro vita. E’ un’Italia preoccupata e insoddisfatta quella che emerge dal sondaggio realizzato dalla Doxa per l’Unhcr in occasione del rilancio di “ Routine is Fantastic ”, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi quest’anno dedicata alla protezione di 20 milioni di donne rifugiate. Mentre nel mondo 46,5 milioni di persone - tra rifugiati, apolidi e sfollati – sono state costrette a fuggire dalle proprie case, dal sondaggio emerge che quasi 18 milioni di italiani, se potessero, cambierebbero subito vita . “Lo studio mostra bene quanto per gli italiani, e per le donne in particolare, siano importanti le certezze e quanto oggi cresca il timore di perderle – commenta Federico Clementi, responsabile della raccolta fondi dell’Unhcr.

La morsa della crisi ha trasformato la routine degli italiani. Secondo il sondaggio della Doxa per Unhcr, 17,8 milioni di italiani vorrebbero modificare radicalmente la propria condizione e lasciarsi alle spalle la vita attuale. Sono aumentati di 3,3 milioni in un anno gli italiani che abbandonerebbero per sempre la propria routine nonostante il numero di quanti si dichiarino ancora soddisfatti e fortunati di ciò che hanno – l’80 per cento degli intervistati - sia alto e invariato dal 2012. E’ la crisi e i suoi effetti negativi a far cambiare in peggio - a dispetto di 4 anni fa - la quotidianità per 1 italiano su 2.

Il 37 per cento ha dovuto ridurre i consumi e comprare beni più economici, il 10 per cento esce meno di casa, il 9 per cento ha rinunciato alle vacanze e il 6 per cento usa meno l’auto preferendo i mezzi pubblici. Il 28 per cento degli intervistati tiene in considerazione chi vive in povertà e ha scoperto che in tempi di cris i ridurre lo spreco è un valore positivo. Sono soprattutto le giovani donne tra i 15 e i 40 anni, con figli e che vivono al sud e nelle isole ad aver subito gli effetti più duri della crisi economica.

Le paure che si affacciano ogni mattina danno il senso di questo cambiamento: 1 italiano su 3 si sveglia con il timore di perdere tutto quello che ha costruito. Ad alimentare la sensazione di incertezza che accumuna l’Italia da Nord a Sud per la stragrande maggioranza (60 per cento) è il “ senso d’insicurezza legato alla situazione politico-sociale del nostro Paese”, e la paura di perdere il posto di lavoro (20 per cento). E sono sempre le donne a sentire il peso maggiore di tanta instabilità, oltre 8 milioni dichiarano la loro apprensione per la propria vita.

Il sondaggio rivela, inoltre, che sono gli a ffetti familiari, la salute, la sicurezza personale e il lavoro a contare più di ogni altra cosa per gli italiani. Cala l’attaccamento agli oggetti della vita quotidiana, considerati tutti un po’ meno indispensabili. In un anno i beni che danno la cadenza giornaliera alla nostra vita - cellulare, tv e radio, prodotti cosmetici, orologio, giornali - sono diventati tutti meno importanti nel determinare il benessere degli italiani.  

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