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Gay Pride, alle mobilitazioni cittadine presenti anche Laura Boldrini e Josefa Idem
Roma città aperta, Palermo capitale dei diritti: il Gay Pride 2013 tocca molte città italiane e per la prima volta lancia una piattaforma comune per l'uguaglianza e la parità dei diritti di omosessuali, lesbiche, persone lgbt. A Roma il 15 giugno e a Palermo il 22 le due manifestazioni clou accompagnate da un ricco calendario di eventi. E al Pride ci sarà anche il governo: già annunciata la partecipazione, il 14 giugno, della ministra per le Pari Opportunità Josefa Idem a una tavola rotonda nel capoluogo siciliano intitolata "I diritti lgbt sono diritti umani".
Non solo. Tra gli ospiti del Pride siciliano, insieme alla Idem, anche la presidente della Camera Laura Boldrini: segnale di attenzione al tema da parte del 'Palazzo' dove da anni si discute (invano) di una legge sulle coppie di fatto e non è stato ancora colmato il gap con l'Europa per la mancanza di una normativa contro l'omofobia. Madrina della kermesse Maria Grazia Cucinotta, da sempre impegnata nella "lotta contro i pregiudizi". "Bisogna partire dalla politica - spiega l'attrice - bisogna avere leggi che tutelino i propri diritti, al di là di tutto lottiamo contro i pregiudizi".
A Roma il Pride sfilerà "per liberare il Paese dai bigottismi e dagli integralismi che lo hanno frenato" e per rivendicare "pari dignità". Proprio nella Capitale si sono susseguiti alcuni episodi di omofobia ma la città, osserva Andrea Maccarrone portavoce del Pride romano, non si può dire intollerante. "Sono aumentate anche le denunce degli episodi di violenza – sottolinea -, è un segnale positivo, vuol dire che c'è una reazione, una maggiore visibilità, una maggiore voglia di denunciare e non accettare più i soprusi".
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