Mercoledì 05 Agosto 2020 - Ultimo aggiornamento 16:06
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Sentenza Cucchi: assolti agenti. Madre e sorella: "L'hanno ucciso due volte". Ferrero. "Giustizia non è stata fatta"
E' arrivata nel pomeriggio la sentenza del processo per la morte di Stefano Cucchi e non sembra portare con sè la giustizia che in molti si aspettavano. Condannati i medici, assolti gli infermieri e gli agenti della penitenziaria. La lettura della sentenza viene accolta da fischi e cori di protesta: "Assassini, assassini, assassini. Questa non è giustizia!". "Me l'hanno ucciso un'altra volta. Andremo avanti fino in fondo, troveremo la verità, chi è stato un fanstama a farlo morire?" ha affermato la madre di Stefano, Rita Calore. "Sono stati tutti assolti, non esiste - ha commentato il padre - Non hanno fatto indagini adeguate. E' una sentenza inaccettabile. Proseguiremo". Ilaria, la sorella, piange, non ci sta, viene accolta da un grande applauso dei manifestanti all'uscita dall'aula del tribunale: ''Non ti lasciamo sola'' le hanno detto in molti. "Noi la verità la sappiamo" ha risposto lei, che ha aggiunto: "Io non mi arrendo. Questa giustizia è ingiusta, mio fratello è stato massacrato. Non potrò mai perdonare coloro che me lo hanno portato via pensando che noi lo avessimo abbandonato. E oggi hanno calpestato Stefano e la verità".

L'avvocato della famiglia, Fabio Anselmo, non usa mezzi termini per commentare la sentenza: ''Tre anni fa avevo previsto questo momento. Questo è un fallimento dello Stato, perché considerare che Stefano Cucchi è morto per colpa medica è un insulto alla sua memoria e a questa famiglia che ha sopportato tanto. E' un insulto alla stessa giustizia''.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, commenta: "Un’altra pagina nera per la storia di questo Paese: giustizia non è stata fatta. Andavano condannati tutti gli imputati, non solo i medici: ancora oggi non sappiamo come e perché è morto Stefano Cucchi. Siamo vicini alla famiglia e agli amici di Stefano Cucchi, a sua sorella Ilaria, alla quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà, non li lasceremo soli. La ricerca della verità sull’assassinio di Stefano Cucchi deve continuare. Bisogna introdurre in Italia il reato di tortura nel codice penale, la sentenza di oggi lo ha dimostrato, purtroppo, ancora una volta".
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi