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Per ringraziare gli Usa del Datagate l'Italia inaugura la nuova Dal Molin. Prc: "Fermateli"

I comitati anti-base di Vicenza, con un blitz (video), ieri hanno tagliato circa 150 metri della rete di recinzione del campo di addestramento statunitense di Longare (Base Pluto) , nel vicentino. Hanno voluto celebrare così la cerimonia d'inaugurazione della nuova base Usa al Dal Molin prevista per domani.

Duecento manifestanti hanno percorso a piedi la pista ciclabile che delimita l'area militare, scrivendo con una bomboletta spray su un muro 'Vicenza libera servitù militari' e lanciando palloncini pieni di verice contro i militari Usa che si erano, nel frattempo, affacciati da alcuni stabili. . "La mobilitazione di questi anni - hanno ricordato i militanti - hanno impedito agli statunitensi di realizzare un aeroporto al Dal Molin, costringendoli a rinunciare a metà dell'area - oggi diventata il Parco della Pace - e realizzando, nell'altra metà, una cattedrale nel deserto. E' con queste premesse che si apre la campagna ‘Vicenza libera dalle servitù militari’: le truppe Usa devono andarsene, a partire dalle basi che essi stessi dicono di non utilizzare".
La nuova base Usa in Italia che nasce dalle ceneri del “Dal Molin” si chiamerà 'Renato Del Din' e verrà inaugurato a Nord di Vicenza. La vicenda del Dal Molin nacque durante un viaggio all'estero l'allora premier Romano Prodi annuncio' la decisione del governo italiano di ''non opporsi'' alla realizzazione della nuova struttura militare a Vicenza.
La base iniziò a crescere sui 320 mila metri quadrati con edifici costati 245 milioni di euro ed ora pronti a ad accogliere e riunire la 173/ma brigata paracadutisti dislocata sino a ieri meta' a Vicenza e meta' in Germania. In tutto tra militari e civili circa 900 dipendenti. L'impianto vicentino, con i suoi 38 edifici, oltre agli alloggiamenti per il personale, ospitera' anche campi da football, da baseball, una teatro, una mensa, una palestra, un centro ricreativo.

Per la stessa sera dell’inaugurazione il presidio NoDalMolin ha indetto una fiaccolata. Il prossimo 7 settembre, nel pieno del Festival NoDalMolin, “torneremo in tanti – promettono - intorno alle recinzioni del Dal Molin”. Base Pluto è un retaggio della Guerra Fredda, con bunker atomici inaccessibili alle autorità italiane di cui gli statunitensi continuano a detenere il controllo. L'anno scorso avevano annunciato un progetto di ammodernamento del sito, ma, dopo le mobilitazioni, hanno deciso di congelarlo. Questo sito, insieme alle altre basi militari statunitensi, deve essere subito riconsegnato ai cittadini di Vicenza.

 Sui rapporti tra Italia e Usa, anche alla luce degli sviluppi del Datagate è intervenuto il segretario del Prc Paolo Ferrero. "L'affermazione del Ministro Mauro secondo la quale se il Datagate fosse confermato sarebbe compromessa la credibilità dell'alleanza con gli Usa e' da prendere sul serio: l'Italia esca dalla Nato. Inoltre, chiediamo che si blocchi l'inaugurazione della base USA Dal Molin a Vicenza, prevista per domani con tanto di fanfare e partecipazione ufficiale del sindaco Pd di Vicenza. La subalternita' e il servilismo dei governanti verso la Merkel e verso gli Usa dovrebbero avere un limite, se non altro per decenza: fuori dalla Nato e No Dal
Molin". Lo dice Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista.

 

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