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In Europa si fanno meno bambini a causa della crisi
I demografi dell'Istituto tedesco Max Planck hanno condotto uno studio sull'incidenza della crisi economica sulle nascite, rivelando che in Europa siamo passati da 5,6 milioni di bambini nati nel 2008 a 5,4 nel 2011. Un calo causato proprio dalla crisi economica: poco denaro, più disoccupazione, e di conseguenza meno possibilità economiche per mantenere una famiglia. In Grecia il tasso di fertilità è passato dall’1,5 del 2010 all’1,4 del 2011. Stessa cosa per la Croazia, la Bulgaria, la Repubblica Ceca e la Spagna. E in Paesi in cui le nascite stavano aumentando, si sono all’improvviso interrotte. Proprio com’è accaduto all’Italia.

Lo studio dei tedesci ha provato come la disoccupazione causi una diminuzione delle nascite. Se il tasso di disoccupazione sale dell'1% la fertilità cala di quasi lo 0,2% per la classe di età 15-19 e dello 0,1% per i giovani da 20 a 24 anni. Nell’Europa del Sud, dove si sono verificati gli arresti più forti, il declino della fertilità è dello 0,3% per i giovani di 15-19 anni e dello 0,2% per quelli di 20-24. Il caso spagnolo risulta particolarmente significativo: nel 2008 la media di figli per donna era di 1,47.

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