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Tragedia bus Avellino, Polstrada: "Senza precedenti. Tempi di guida causa ricorrente"

Omicidio colposo plurimo e disastro colposo. E’ questo il reato iscritto nell’inchiesta aperta dalla procura di Avellino sul tragico incidente stradale di ieri notte nei pressi dell’uscita di Avellino ovest sull’A 16 (Napoli BAri) dove sono morte, stando agli ultimi aggiornamenti, 39 persone, ed un’altra decina sono rimaste ferite, tra cui alcuni bambini. L'indagine sara' "a tutto campo", anche perché ancora non si è riusciti a determinare la causa del disastroso incidente. La polizia stradale non ha rilevato alcuna traccia di frenata del pullman che dopo essere piombato su una fila di macchine incolonnate ha sbandato finendo giù da un viadotto dall'altezza di 25-30 metri. Alcune testimonianze parlano dello scoppio di un pneumatico. I passeggeri, da Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli e Marano erano stati nelle localita' di culto di Padre Pio, fra le quali Pietrelcina (Benevento).

Secondo l'Asaps, l'associazione amici sostenitori della Polstrada, si tratta della piu' grande tragedia stradale nella storia infortunistica del Paese, che negli ultimi 60 anni ha fatto contare oltre 500.000 morti e 14 milioni di feriti.

L'Asaps ritiene che in questa tipologia di incidenti nella maggior parte dei casi giochino un ruolo importante gli esasperati tempi di guida con lo sforamento delle 9 ore giornaliere ammesse, o il salto dei turni di riposo previsti dall'articolo 174 del Codice della Strada. A parere dell'associazione anche la lunga crisi economica sta incidendo nella spinta verso una forzata illegalita' nella registrazione dei tempi di guida, di riposo e del superamento dei limiti di velocita' registrati che e' ampiamente documentata. L'Asaps ha raccolto i vari e originali sistemi utilizzati dai sempre piu' numerosi conducenti, per taroccare i risultati registrati sul cronotachigrafo digitale, la scatola nera di piu' recente costruzione. “Per fronteggiare questo fenomeno riteniamo si debba tornare ad una vigilanza estesa dalla strada al ventre dell'impresa, fatta di uomini e donne in divisa, professionisti del controllo all'autotrasporto capaci di fare verifiche tecniche su strada”, sottolinea l’associazione.

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