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"Cuccioli d'uomo in vendita ai cannibali". Italiani in pole position nel turismo sessuale

È l’uomo che divora se stesso. È il suicidio dell’etica. È la macelleria della dignità della specie umana, falsamente considerata eletta. È il turismo sessuale perpetrato su piccoli “fagottini di carne umana” . Quei cuccioli di uomo, ignari ancora del male a cui possono arrivare i suoi simili, causa perversioni, considerate dai mostri in questione “il sale della vita”.e non una turpe devianza. E nelle quotidianità sono gli insospettabili. Il professionista con tanto di famiglia e bebé a carico.Il giovane benestante”figlio di papà” a cui la vita ha tolto il disagio della sussistenza. E tutti freschi di energie vitali e senza scrupoli. “Tanto i figli non sono i miei e non sono neanche concittadini”( e si salva lo spirito nazionalistico). Così esprime la sua moralità virulenta lo stupratore, il pedofilo degli angeli, vittime inconsapevoli di una società che addirittura promuove e favorisce il turpe reato di pedofilia.

Le mete più ambite e le organizzazioni in rete

Accade più che altro nel Sud del mondo. Il primato di questa estrema immoralità va agli Italiani., seguiti dai Tedeschi e dagli Svizzeri Le località in cui si consuma di più il sesso degli angeli sono note. Santo Domingo, Colombia, Brasile, il Kenia, la Thailandia. Ma anche l’est europeo ne é macchiato. Tant’é che altre riserve di caccia al cucciolo d’uomo hanno la loro infima location in Romania, Cecoslovacchia, Ucraina. L’organizzazione che ruota attorno al greve turista è anch’essa diabolica, almeno quanto lui. Parte dalla rete, ove esistono appostiti link. È sufficiente clikkare “turismo sessuale” e iniziano a galleggiare siti che promettono, anche a “bon marche’,vacanze esotiche con la sottesa e pruriginosa opzione di consumo di carne umana freschissima. Le organizzazioni propongono l’ “all inclusive”:viaggio, alloggio, vitto, bevande, ragazzine e persino i preservativi. E per una vergine basta aggiungere la somma di mille euro. Chi é deviato e immorale spesso coglie al volo l’irresistibile offerta, trovandola allettante e conveniente.

I paesi del sesso degli angeli

Ma cosa succede dall’altra parte? Chi permette nei paesi del sesso che queste piccole vite umane diventino così facili prede? Come si muovono rispetto al problema le istituzioni locali? E le leggi sulla pedofilia a che punto sono? Sembra che le famiglie delle miniprede siano conniventi. Che siano proprio i genitori a mettere in vendita e a orario continuato i corpi dei loro cuccioli. Il perché é riconducibile alla più totale indigenza che trasforma l’uomo in essere moralmente miserabile, disgrazia fra le peggiori. Messe clandestinamente in pasto alle agenzie turistiche specializzate in offerte “all inclusive”, le bebé si aggirano come mini maschere carnascialesche nei locali maggiormente frequentati dal turista orco, che può anche comprare il cibo prediletto nei bordelli locali.

La tratta dei bambini in Ucraina, Sudafrica e in Brasile

Un fenomeno aberrante e irrisolto é quello della tratta dei bambini per favorire le devianze di un certo turismo. Come dimenticare ciò che é avvenuto in Ucraina nel 2010 e in Sudafrica nel 2012. Il racket reclutò e prelevo bambini al fine di esaudire l’ignobile richiesta di mercato.. L’acuzie di questa infima compravendita sembra avvenga con l’occasione di grandi eventi di portata mondiale come i Mondiali o le Olimpiadi. È allerta quindi in Brasile, ove nel 2014 avverranno le gare di calcio. Da indagini sembra proprio che il mercato per favorire il turismo sessuale stia provvedendo ai rifornimenti.

Fiab ed Ecbat , onlus a difesa dell’infanzia

Organizzazioni che promuovono iniziative per la protezione dell’infanzia si stanno muovendo a tutto campo, alfine di fermare gli abietti cacciatori. Le più attive sono la Fiab (Federazione italiana amici della bici) e la Ecpat (End child prostitution pornography and traffiking). Oggi l’ “Ecpat” è la più grande rete internazionale di organizzazioni ad occuparsi di turismo sessuale e di sfruttamento sessuale dei minori. È presente in oltre 70 Paesi attraverso organizzazioni che realizzano progetti di recupero delle vittime, progetti di prevenzione, campagne di informazione e sensibilizzazione sul fenomeno, azione di monitoraggio, promozione delle leggi e formazione.

Libri denuncia “ I bambini delle fogne di Bucarest”

È già alla seconda edizione il best seller di Massimiliano Frassi che ha suscitato una fortissima attenzione in riferimento all’infanzia violata in Romania. È un agghiacciante itinerario negli orrori più atroci e inimmaginabili perpetrati a danno dell’infanzia. La miseria descritta nelle pagine di questo toccante testo costringe le famiglie ad abbandonare i figli, negandogli anche la possibilità dell’affetto.La prima cosa che ci si domanda leggendo questo libro e rendendosi conto della triste realtà dei bambini di strada della Romania, è come sia possibile che le famiglie li abbandonino. La risposta è semplice. La miseria totale, morale ed economica, di queste famiglie non consente di dare nulla, nemmeno l’affetto.

L’autore. Chi é?

Massimiliano Frassi, nato a Lovere (Bergamo) nel 1969, è fondatore e presidente dell’Associazione “Prometeo onlus -lotta alla pedofilia” (www.associazioneprometeo.org). Con la sua associazione si occupa di dare un sostegno ai bambini abusati ed alle loro famiglie. È inoltre giornalista e scrittore, autore di altri due libri di grande successo “L’inferno degli angeli” (con prefazione di Maurizio Costanzo -2004) e “Predatori di bambini – Il libro nero della pedofilia” (2006) .

Denunce dall’ “Unicef”

“Siamo di fronte a crimini disgustosi e la percentuale di turisti italiani che abusano di bambini è orrenda” ha dicharato alle agenzie di stampa Antonio Sclavi, presidente di Unicef Italia, parlando di quanto accade in Kenia. Unicef è la principale organizzazione mondiale per i diritti dell'infanzia. Opera in 156 paesi in via di sviluppo, con programmi di assistenza in 36 paesi industrializzati attraverso i suoi Comitati Nazionali. L'Unicef è premio “Nobel” per la pace.

E le istituzioni in Italia stanno a guardare

Il nostro paese è tra i pochi in Europa a godere di una legge che permetta di punire, una volta rientrato in patria, il turista sessuale, reo di essere tale. Da quando la legge esiste, ovvero dalla fine del 1998, fino ad oggi, sono stati arrestati solo cinque pedofili. Probabilmente lo 0,01 % dell’intero campionario.

E gli altri?

Tornano impuniti e beffardi alle loro case, accompagnano i loro bambini a scuola e al parco giochi. Tornano al lavoro, raccontando magari le loro prodezze in Kenia al collega compiacente e compiaciuto. Forse la sua prossima preda potrebbe essere molto più vicina. Potrebbe anche essere un bambino italiano. In fondo gli orchi non stanno a guardare la nazionalità.

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