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Troppo vicina alle scuole: sala giochi chiusa per 6 mesi a Milano

Il Comune di Milano chiude per sei mesi una sala giochi di tre piani. La motivazione: è troppo vicina alla parrocchia e alla scuole e i condomini del palazzo sono contrari. "Si tratta di un caso particolare che potrebbe ripetersi a Milano", annuncia la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris. La sala giochi, aperta da pochi giorni, si trova in via Cimarosa 4, all'angolo con corso Vercelli, elegante via dello shopping milanese. Il Comune ha deciso di intervenire basandosi sul nuovo regolamento edilizio, approvato dalla Giunta ma ancora in discussione in Consiglio comunale: all'articolo 13 prevede infatti che sale da gioco e slot machine debbano essere distanti più di 500 metri da luoghi sensibili. Quella di via Cimarosa dista 300 metri dalla parrocchia e dalle scuole di via Rasori e via Mauri. Inoltre, anche gli inquilini del palazzo si sono opposti in questi mesi all'apertura della sala giochi, facendo forza sul fatto che il regolamento condominiale vieta questo tipo di attività. La questione era finita in Tribunale e gli inquilini avevano vinto, ma nonostante questo i lavori per l'apertura della sala giochi erano proseguiti: motivo in più per il comune di intervenire.

“Abbiamo ritenuto necessario intervenire - spiega la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris - in quanto strutture come quella di via Cimarosa danneggiano la salute delle persone, soprattutto quelle più fragili, e incidono negativamente sui comportamenti di bambini, giovani e famiglie. Proprio la specificità di questo caso dà forza alla nostra proposta di regolamento edilizio comunale, attualmente in discussione, e che ci auguriamo tutte le forze politiche decidano di sostenere con senso di responsabilità. Nel nuovo regolamento edilizio, infatti, abbiamo previsto una norma ad hoc che, da un lato, aumenta il numero dei luoghi ‘sensibili’ in città e, dall’altro, consente di intervenire in modo incisivo sia sulle sale gioco sia sulle sale scommesse”. 

“Milano dichiara guerra al gioco d’azzardo per tutelare la salute dei cittadini e, in particolare, dei soggetti più vulnerabili”, aggiunge l'assessore alla Politiche sociale, Pierfrancesco Majorino. (dp)

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