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La danza semplice e comunicativa con le musiche di Orff e Bizet all'Anfiteatro di Albano
Linguaggio semplice, adattamento minimalista, musiche riviste quel tanto che basta a restituire alla memoria il ruolo giusto lasciando spazio alla creatività, grande maestria degli artisti. Sono questi gli ingredienti di base che fanno il successo della compagnia Almatanz, in giro per l’Italita con “Carmen e Carmina Burana”. Uno spettacolo che rimette al centro prepotentemente la danza ma in forma lieve, diretta ed efficace. Evocativa, nel caso del capolavoro di Carlo Orff e descrittiva in quello di Bizet.

Ieri sera sono andati in scena con una spettacolo unico all’Anfiteatro Festival di Albano, alle porte di Roma, alla sua terza edizione. Le presenze dei ballerini Rolando Sarabia e Venus Villa, etoiles dell’American Ballet Theatre, hanno sicuramente suggellato il profilo artistico di una formula che nella sua essenzialità riesce a dare spazio al “movimento del corpo” senza incartarlo in coreografie troppo complicate. Luigi Martelletta, che ha firmato le coreografie, nella parte dedicata a Carmen ha,da una parte, cancellato fastosità e “barocchismi” e, dall'altra, ha preferito giocare sulle contrapposizioni tipiche tra le due figure femminili, quella di Carmen che pura energia primitiva, e quella di Michela, donna morigerata e rispettosa della tradizione; stessa sorte per Don Josè e Escamillo. «Ho immaginato - dice Martelletta - una scena con quinte e fondali bianchi, una “tabula rasa” su cui poter trascrivere scena dopo scena il mio balletto. Ne è scaturito un balletto “facile da leggere”, perché non mi piacciono le cose apparentemente complesse, preferisco le cose che sembrano semplici ma che entrano in profondità».

Con i Carmina Burana Martelletta ottiene sicuramente un effetto migliore, affidando alla coralità dei corpi in movimento l'occupazione totale e suggestiva dell'ampia scena. Ad aprire la serata un “fuori programma” con Rolando Sarabia e Venus Villa, entrambi al top per maturità e leggerezza, in un “solo” in prima mondiale dedicato a Romeo e Giulietta.

L'Anfiteatro Festival di Albano rappresenta sicuramente una location impareggiabile alla portata di ogni tasca. Sono previsti addirittura dei ridotti. E, udite udite, lo spettacolo si può godere anche dalla strada perché l'organizzazione (Europa Festival) ha scelto di non "pannellare" i confini del sito archeologico. Il buffet interno a prezzi economici e una sapiente regia delle luci completano il quadro.

Questa sera tocca all'unico concerto jazz della rassegna (fino al 16 agosto) con Antonello Salis (pianoforte e fisarmonica) e poi a seguire ben due opere di fila (Bohéme e Cavalleria rusticana). Il 13 agosto un imperdibile Michele Campanella pronto alla "guerra del virtuosismo" con "Chopin vs Liszt: la battaglia".
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