Lunedì 20 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento 12:28
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Roma, la municipalizzata per i rifiuti reinternalizza, causa criminalità, il servizio di raccolta degli abiti usati
L’Ama reinternlizza il servizio di raccolta degli abiti usati. La decisione arriva dopo le polemiche suscitate dalle inchieste su Mafia capitale, che hanno portato alle luce una gestione poco chiara, in relazione all’effettivo utilizzo degli abiti usati che in molti casi sono finiti di nuovo nei circuiti commerciali. L’Ama ha revocato l'affidamento ai consorzi aggiudicatari Sol.Co e Bastiani. Nei prossimi giorni, pertanto, i consorzi citati dovranno rimuovere i circa 1.800 contenitori gialli dedicati alla raccolta nella citta' di Roma.
Il Consiglio di Amministrazione di Ama ha gia' deciso che tale servizio di raccolta differenziata verra' internalizzato. A questo fine, nel 2016, sara' bandita una gara ad evidenza pubblica per l'acquisto di cassonetti da utilizzare per il conferimento dei rifiuti tessili e si procedera' per dotare l'azienda capitolina di strutture atte alla valorizzazione in proprio di tali materiali. “Il provvedimento – si legge in una nota - che si inserisce nel percorso di trasparenza e legalita' intrapreso dal nuovo management di Ama, e' stato deciso in quanto nell'ambito del processo per 'Mafia Capitale', lo scorso 5 novembre e' stata resa pubblica la 'Relazione sugli esiti dell'accesso presso Roma Capitale' del Prefetto di Roma, che contiene anche un capitolo riguardante questo servizio. All'interno del documento- spiega la nota della municipalizata di Roma- si evidenziano condotte non corrette dei due consorzi nella gestione e nella partecipazione alla gara del 2008, nonche' l'esistenza di gravi infiltrazioni mafiose che avrebbero interessato anche direttamente talune delle cooperative esecutrici del servizio. Gli attuali vertici di Ama Spa, anche in questo caso, assicureranno la massima collaborazione alla Procura della Repubblica che, attraverso la Direzione Distrettuale Antimafia, ha richiesto gli atti relativi sia all'appalto del 2008 sia a quello risalente al 2013, riguardanti i medesimi soggetti.
Nella lettera che l'azienda, a propria tutela, ha gia' inviato ai consorzi Sol.Co e Bastiani, vengono sottolineate le "gravi ragioni di opportunita' nonche' di tutela del pubblico interesse" che hanno determinato la decisione di non procedere alla stipula dei nuovi contratti di affidamento e di "interrompere la prosecuzione del servizio in essere".
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi