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Mafia Capitale, se si riorganizzano le consorterie criminali. "Roma Brucia", il libro di Orsatti: il 15 alla Casa del Popolo di Torpignattara
Il 15 gennaio 2016 alle ore 19,00 presentazione del libro “Roma Brucia” di Pietro Orsatti con Fabio Alberti e Fabio Sebastiani.

Prosegue l’inchiesta sui sistemi di potere criminali e la crisi che sta travolgendo la Capitale.

Il libro “Roma Brucia” di Pietro Orsatti (uscito in libreria il 29 ottobre 2015 per Imprimatur editore) sarà presentato insieme all’autore da Fabio Sebastiani (direttore di Controlacrisi.org), Fabio Alberti (giornalista) al Circolo Prc – Casa del Popolo di Torpignattara di via Benedetto Bordoni 50 a Roma il 15 gennaio alle ore 19.

Dopo le inchieste sul sistema di Mafia Capitale, lo scioglimento per mafia del X Municipio e il parziale commissariamento del Campidoglio – negato, ma nei fatti è stata questa la scelta del governo – la città è in ginocchio. Tutti i servizi primari sono al collasso: dal trasporto pubblico fino alla gestione dei rifiuti, dalla manutenzione della città ai cantieri aperti e mai chiusi. Ed è al collasso la politica, alla sbarra nei processi e incapace di rinnovarsi. La crisi politica e di credibilità dell’ultimo anno anticipata e descritta partendo dalla consapevolezza che Roma non è solo corruzione e degrado, non solo malaffare e cattiva amministrazione. Ma che la città è invasa da metastasi fin troppe volte rimosse negli anni: la mafia.

Intanto le consorterie criminali si stanno riorganizzando, stringendo la città in una morsa, anche con la violenza. Ci sono tutte, dalla ’ndrangheta alla camorra, da Cosa nostra siciliana alle organizzazioni straniere. I Casamonica e quello che resta della Banda della Magliana, che non è mai morta. E poi la minaccia delle organizzazioni eversive di destra, di quei Nar a cui appartenevano Massimo Carminati e altri protagonisti di questi anni. Tornano le ombre di un passato, quello della strategia della tensione, dove mafia, eversione, massoneria coperta, pezzi della politica e apparati deviati dello Stato giocarono sulla pelle della Repubblica e della democrazia.

Ci vorrebbe una Primavera di Roma, un movimento che metta insieme le energie migliori della società e della politica, della cultura e dell’arte, per affrontare la drammatica situazione della Capitale. Ma tracce di questa Primavera non se ne vedono.

La presentazione è stata realizzata grazie alla collaborazione del Circolo PRC – Casa del Popolo di Torpignattara.

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