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Else e il suo doppio. L'opera di Arthur Schnitzler ad EssenzeTeatro per la regia di Paolo Perelli
È iniziato con un’altra perla il 2017 ad EssenzeTeatro (www.essenzateatro.it) a Roma con l’adattamento teatrale del romanzo “La Signorina Else” di Arthur Schnitzler per la regia di Paolo Perelli. Anche il resto della stagione si annuncia molto interessante, seguiranno infatti dal 24 marzo al 2 aprile “Karl Valentin Kabaret”, dal 5 al 14 maggio “Siddhartha”, dal 6 al 15 ottobre “Giorni Felici” di Samuel Beckett, dal 1 al 10 dicembre “L'Avaro” di Molière.

Else, una ragazza viennese, si trova in vacanza a San Martino con la ricca zia Emma e il bel cugino Paul. Qui passa le sue giornate tra partite di tennis, camminate, sontuose cene, noiose chiacchierate e soprattutto fra i suoi pensieri. Fino a che, un bel giorno, non arriva un espresso da parte di sua madre che la prega di chiedere trentamila fiorini al signor von Dorsday, vecchio amico di famiglia, anch'esso in quell'albergo in villeggiatura. Se non avranno quei soldi, il padre verrà messo in prigione. Else vacilla. È la prima volta che si trova a dover fare una cosa per la propria famiglia in prima persona e senza l'aiuto di nessuno. Spera che la sua bellezza e un'abbondante scollatura bastino a convincere l'attempato signor von Dorsday. Ma non è così. Egli le darà i trentamila fiorini solo ad una condizione: Else deve spogliarsi nuda davanti a lui.
Interpreti: Federica Balducci, Barbara Ciolli, Emiliano Ercoli, Francesca Matellini, Matteo Rigoselli, Antonello Spadea, Claudia Verbigrazia.

La messa in scena, come ormai ci ha abituati il maestro Perelli, è stata molto interessante: nello spazio scenico, sfruttato in tutta la sua profondità e animato dagli stessi attori, si alternavano i vari ambienti dell’albergo dove si svolge tutto il racconto in un susseguirsi tale da rendere la scena parte viva nella narrazione e in grado di accompagnare, come fosse L'Overlook Hotel di Shining le metamorfosi emotive di Else interpretata da Federica Balducci e Barbara Ciolli che hanno condiviso il difficile compito, riuscito magnificamente, di vestire i panni di un personaggio tanto complesso.

La scelta delle due Else o se preferite Else e il suo doppio, Else e la sua coscienza in un rapporto simbiotico dall’inizio alla fine è stato l’altro elemento originale che ha caratterizzato e dato dinamicità all’intera azione e ha permesso al regista di evidenziare in maniera diretta le ipocrisie e la crudeltà della società borghese. L’altro tema centrale è la fragilità di una ragazza, che ancor prima di aver avuto il tempo di crescere si trova a dover scegliere se cedere al ricatto di un uomo da cui è disgustata o vivere con il rimorso di non aver saputo evitare il carcere a suo padre e la conseguente catastrofe economica familiare.

La giovane protagonista dilaniata da questa troppo pesante situazione prende la drammatica risoluzione di mettere fine alla sua breve esistenza ma prima vuole scandalizzare il falso e meschino mondo che la circonda con un atto di ribellione. La scelta delle musiche non poteva essere più appropriata. Convincenti e puntuali le prove di tutti gli altri attori, dagli esordienti Claudia Verbigrazia e Matteo Rigoselli, ai più navigati Emiliano Ercoli e Francesca Matellini. Essenza Teatro si conferma una fucina di talenti che non smette di stupire.

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