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Questa notte ci ha lasciati il compagno Gaudenzio Candeo "Kekko"
Ha resistito all'ictus che lo ha colpito mentre stava andando al suo congresso di circolo, ma non è riuscito a vincere le devastanti infezioni che ha contratto nelle sale di terapia intensiva degli ospedali in cui è stato ricoverato. Ha lottato, tenacemente, per continuare a vivere in una altalena terribile, di progressi e ricadute.

L'ultima volta che l'ho visto era ancora cosciente. Non parlava ma riusciva a comunicare scrivendo con grande difficoltà. Mi aveva fatto capire che il suo grande desiderio era di andare al mare. Un segnale forte di attaccamento alla vita che ci aveva fatto sperare…

Ci mancheranno la sua intelligenza, la sua ironia, le sue battute. Un grande compagno, come pochi, nella sua capacità di essere sempre vicino agli ultimi, agli emarginati dalla fatica di vivere e dalla povertà.

Un grande intellettuale di parte operaia, capace come pochi di leggere le realtà di lotta e i loro possibili sviluppi. Sotto la sua direzione il circolo di Este di Rifondazione comunista è stato uno dei più forti e radicati nella provincia di Padova.

La sua vita è stata una continua lotta, in condizioni materiali sempre difficili, per rovesciare lo stato delle cose presenti, sempre dal basso contro l'alto. Un rivoluzionario nei fatti non nelle parole.

Ovunque è stato capace di dare importanti contributi. E' stata sua, come presidente di Altragricoltura Nordest nel consiglio di amministrazione dei magazzini del mercato dell'ortofrutta di Padova, l'idea di ricoprirne i tetti con i pannelli solari. Un'idea anticipatrice e concreta di città sostenibile.

Un forte abbraccio Checco! Ci mancherai moltissimo. Che la terra ti sia lieve.

*segretario regionale di Rifondazione Comunista del Veneto

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