Mercoledì 21 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento 18:51
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Usa, sulla diffusione delle armi i dati allarmanti di Archivio disarmo
Il sistema Sistema Informativo a Schede SIS di IRIAD (Archivio disarmo) con il paper di Nicolò Scarpat sottolinea che “le armi da fuoco negli Stati Uniti: diffusione, vittime, controllo”. Si tratta di un’ampia ed accurata indagine da cui emergono dati preoccupanti e sorprendenti, come il fatto che né la legge federale, né le leggi statali (con la sola eccezione del New Jersey) proibiscono di acquistare armi da fuoco ai sospettati di terrorismo: tra il 2004 e il 2015, il 91% delle persone presenti nella lista di sospettati di terrorismo dell'FBI che hanno cercato di acquistare armi da fuoco hanno potuto superare i background checks e acquistarle legalmente (2.265 persone in totale). 

Nel 2015, ultimo anno per cui sono disponibili dati definitivi, 36.252 persone (quasi 100 al giorno) sono morte negli Stati Uniti per ferite da armi da fuoco. Nonostante l'attenzione si concentri solitamente sugli omicidi con armi da fuoco, quasi due terzi degli oltre 36.000 morti (22.018) sono suicidi, mentre più di un terzo (12.979) sono omicidi. Vi è poi un numero più piccolo, ma non trascurabile, di morti in interventi legali da parte delle forze di polizia (484) e in incidenti non intenzionali (489).
Nonostante il tasso di morti per arma da fuoco (ovvero il numero di morti ogni 100.000 abitanti) si sia ridotto di un terzo negli anni Novanta, esso resta eccezionalmente alto rispetto agli altri Paesi ad alto reddito membri dell'OCSE: il tasso di morti con armi da fuoco negli USA è 10 volte più alto della media degli altri Paesi, a causa di un tasso di omicidio con armi da fuoco che è 25 volte più alto, di un tasso di suicidio con armi da fuoco che è 8 volte più alto e di un tasso di incidenti non intenzionali con armi da fuoco che è 6 volte più alto.

Maurizio Acerbo, in una nota, ricorda che un 18enne può acquistare queste armi anche in Italia con licenza di tiro sportivo. "Erano le più ricercate a Hit Show, la fiera delle armi di Vicenza. Anche Luca Traini aveva un porto d'armi per uso sportivo", aggiunge Acerbo. "La psicosi di massa sulla sicurezza e la facilità con cui si possono acquistare armi del genere è assai pericolosa. Bisogna vietare le armi, per evitare le stragi: meno armi, più sicurezza. Non deve essere consentita la vendita di armi del genere. La vita delle persone viene prima degli affari", conclude Acerbo.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi