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Frodi, sofisticazioni, anomalie e truffe: il web ancora in alto sul "podio". Sanità e alimentazioni sono ancora i settori ad alto rischio
Ottanta arresti, sanzioni per oltre 20 milioni di euro, 24 mila tonnellate di prodotti sequestrati in oltre 51 mila controlli. Lotta alle frodi, sofisticazioni e contraffazioni nel settore dell’alimentazione e alle anomalie presenti nel sistema di erogazione dell’assistenza sanitaria, assistenziale e farmaceutica: questa l’attività eseguita nel 2018 dal Comando per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero della Salute e con il supporto specialistico fornito dagli organi dipendenti dal Dicastero (Istituto Superiore di Sanità, Uffici periferici e doganali, Istituti Zooprofilattici Sperimentali). “Nessuno può pensare di lucrare sulla salute dei cittadini. Il lavoro dei Carabinieri dei Nas è prezioso per tutti noi”, ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo.

“Sono stati effettuati 51.194 interventi a livello nazionale che hanno fatto emergere 13.555 situazioni non regolamentari, pari al 26% degli obiettivi oggetto di accertamento – dice il Gen. Adelmo Lusi, comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) – Le indagini di polizia giudiziaria hanno portato all’arresto di 80 persone, ritenute responsabili di gravi reati, ed il deferimento all’Autorità giudiziaria di oltre 5mila soggetti. Complessivamente, sono state contestate oltre 28.950 sanzioni penali ed amministrative per un ammontare di oltre 20 milioni di euro e sono state individuate 2.022 strutture con gravi carenze per le quali sono stati disposti il sequestro o la sospensione delle attività”.

Nel campo della filiera alimentare, i numeri del Nas dicono che sono stati fatti complessivamente 31.479 interventi presso aziende, strutture ed operatori di canali produttivi e commerciali, dei quali 10.672 con irregolarità amministrative o penali (pari al 34% dei controlli) con l’arresto di 13 persone e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di altre 1.605. Le sanzioni complessive ammontano a 16 milioni di euro.

Rilevante è anche il dato dei sequestri: oltre 23mila 800 tonnellate, e 14 milioni 700mila confezioni di alimenti irregolari, sono stati sottratti prima del consumo. E provvedimenti di chiusura/sospensione di attività sono stati emessi verso 1.652 strutture, esercizi commerciali e di somministrazione della filiera alimentare, per un valore stimato in oltre 390 milioni di euro.

Ci sono stati tutti i controlli nella ristorazione, in quasi 12 mila esercizi fra ristoranti, gastronomie e bar: il 44% degli esercizi controllati è risultato irregolare, sono stati decise sanzioni per oltre 7,6 milioni di euro per violazioni amministrative e sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 571 gestori per reati di frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, eseguendo il sequestro di oltre 11 tonnellate di derrate alimentari non idonee al consumo umano. I controlli sui prodotti da agricoltura biologica si sono chiusi col sequestro di 100 tonnellate di alimenti e 1.500 confezioni di alimenti non idonei alla commercializzazione, sia per motivi di etichettatura e tracciabilità che per ragioni igienico sanitarie e di superamento dei termini di conservazione.

I controlli nelle scuole si sono concentrati sulle mense. Sono state ispezionate 224 mense scolastiche del territorio nazionale, delle quali 81 hanno evidenziato irregolarità, tra cui 7 particolarmente gravi da richiedere l’immediata sospensione del servizio. Sono state contestate 109 violazioni (di cui 95 amministrative) ed eseguito il sequestro di 2 tonnellate di derrate alimentari poiché prive di indicazioni di tracciabilità e provenienza dei prodotti, detenute in condizioni inadeguate nonché scadute di validità.

Altro grande ambito di intervento è il settore farmaceutico e sanitario. Il Nas ha controllato 19.715 fra centri sanitari e socio-assistenziali pubblici e privati, aziende della filiera del farmaco, ditte di distribuzione e vendita di giocattoli e cosmetici. Per 2.883 di queste strutture gli esiti dei controlli sono risultati non conformi alle normative vigenti. In tale contesto 67 persone sono state tratte in arresto per reati contro la pubblica amministrazione, truffa al servizio sanitario, maltrattamenti nei confronti di anziani e disabili. Le irregolarità rilevate nel corso delle verifiche sono state 8.285, delle quali 2/3 di rilevanza penale, con irrogazione di 4 milioni 300mila euro di sanzioni pecuniarie. Sono stati sequestrati 492 mila confezioni di farmaci e 6mila di dispositivi medici irregolari, mentre 370 sono state le strutture sanitarie, assistenziali e della filiera del farmaco oggetto di chiusura e sequestro a causa di importanti criticità di funzionamento.

A queste attività si sono affiancati i controlli nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali. Nel corso delle 2.374 ispezioni, sono state individuate responsabilità nei confronti dei titolari/gestori di 646 strutture del settore e sequestrati alimenti e farmaci scaduti di validità o detenuti in condizioni non compatibili con l’uso umano. In particolare sono stati arrestati 17 tra dirigenti e operatori di cliniche di ricovero e riabilitazione per disabili e di strutture ricettive per anziani, a causa di gravi condotte di maltrattamento, vessazione ed abbandono delle persone alle quali era affidata la loro cura e custodia.

Ci sono stati poi i controlli nelle scuole sulle autocertificazioni delle vaccinazioni. A settembre 2018 i Carabinieri del Nas hanno fatto un monitoraggio presso istituti scolastici ed educativi per il riscontro a campione della veridicità delle certificazioni ed autocertificazioni di regolare adempimento degli obblighi vaccinali dei minori presentate dai genitori presso le segreterie degli istituti scolastici con i dati in possesso delle competenti ASL. Sono stati controllati 1.493 istituti di tutto il territorio nazionale e verificate la presenza e la veridicità di oltre 55.750 tra autocertificazioni e certificazioni consegnate dai genitori all’iscrizione dei figli. Sono 96 gli episodi di acclarato falso documentale di autocertificazioni attestati la copertura vaccinale obbligatoria sottoscritte dai genitori, delle quali non è stato trovato riscontro documentale presso le ASL. I genitori sono stati deferiti alle locali Procure della Repubblica per il reato di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico.

Altro tema degno di particolare segnalazione riguarda la vigilanza telematica nel commercio online. Fra giugno e settembre 2018 è stata rafforzata la verifica su siti web operanti nel commercio on-line di alimenti e bevande, medicinali, fitofarmaci, cosmetici, integratori, dispositivi medici e sigarette elettroniche. Le attività, che hanno riguardato oltre 650 siti web e la successiva ispezione delle aziende, hanno registrato non conformità nella metà dei casi e hanno permesso di individuare la vendita di medicinali su canali totalmente illegali ed anonimi e di accertare l’offerta online di medicinali da parte di 80 imprese riconosciute della filiera, ma con modalità non ammesse. Una serie di operazioni, come quella internazionale Pangea sulla contraffazione farmaceutica online, insieme da altre attività, hanno permesso di intercettare 5.477 spedizioni contenenti farmaci acquistati su siti web da cittadini italiani in assenza di certificazione medica e privi di garanzia sul contenuto e sulla corretta conservazione dei principi attivi, importati clandestinamente attraverso consegne postali.

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