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L'unico migrante buono è quello che paga per ottenere il permesso di soggiorno. Napoli, tra gli arrestati anche un ex ispettore in servizio presso l'Ufficio immigrazione
La Guardia di finanza ha sgominato un’associazione per delinquere dedita a corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: tra gli affiliati, alcuni ex poliziotti dell’Ufficio immigrazione della questura di Napoli. Sette gli arresti eseguiti dal Nucleo Polizia economico-finanziara della Gdf di Napoli insieme al personale della squadra mobile di Napoli, ccon un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale dda.

Le indagini hanno permesso di appurare che l’associazione gestisse l’intera filiera burocratica, fornendo i suoi servizi sulla base di un tariffario tarato in ragione del tipo di prestazione richiesta, con importi che oscillavano tra i 50 e i 3mila euro circa. Tra gli organizzatori del sodalizio criminale, un ex ispettore della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio immigrazione che sovrintendeva ai servizi offerti facendo da trait d’union tra un gruppo di intermediari esterni e l’Ufficio immigrazione. Secondo le indagini, una parte dei proventi dell’illecito veniva destinata alla rimunerazione dei pubblici ufficiali compiacenti per i servizi resi. Nel corso delle indagini sono state quantificate 136 pratiche di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno indebitamente concesso, sebbene si stimi ne siano in realtà state molte di più.

La Sezione investigativa finanziamento al terrorismo del Gico di Napoli aveva cominciato a indagare nel giugno 2016 a seguito di una segnalazione riguardante un cittadino algerino, residente a Napoli, le cui transazioni da e verso Paesi dell’Ue sarebbero state ritenute sospette di finanziare terrorismo di matrice islamica. Pur non essendo, l’algerino in questione, parte del sodalizio criminale bersaglio degli arresti di stamattina, è stata così accertata l’esistenza di un network criminale specializzato nell’ottenimento e nel rinnovo indebiti permessi di soggiorno a favore di cittadini extracomunitari -spesso privi dei requisiti di legge- attraverso l’utilizzo di documenti illegalmente ottenuti.
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