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Brasile, ad accusare la polizia dell'omicidio della piccola Agatha c'è un testimone
L'autista del furgoncino sul quale è morta Agatha Felix, la bambina di 8 anni uccisa durante un'operazione di polizia in una favela del Complexo do Alemão, nella Zona Nord di Rio de Janeiro, ha dichiarato che non era in corso nessuno scontro a fuoco durante l'incidente e di aver visto un poliziotto sparare. "Ha sparato due volte, ma si è difeso dicendo che stava rispondendo ai colpi che venivano da tutti i lati: è una bugia!", ha affermato l'uomo ai media locali.

Secondo i residenti della baraccopoli, agenti della polizia militare hanno sparato contro una motocicletta di passaggio e un proiettile ha raggiunto la bambina alla schiena. La polizia civile ha riferito che le armi degli agenti saranno sottoposte a perizia, così come il proiettile estratto dal corpo della vittima per un confronto balistico. In un'intervista a TV Globo, il portavoce della polizia militare, Mauro Fliess, ha ribadito che il governo statale è sulla buona strada e "non si arrenderà". "Per ora non esistono indizi della partecipazione di un poliziotto militare al triste episodio che ha ucciso la piccola Agatha", ha detto Fliess.
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