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Save the Children, boom della pedopornografia in Europa anche a causa del lockdown
Nel mondo le vittime di tratta o sfruttamento, secondo le stime visto che il fenomeno rimane sommerso, sarebbero oltre 40 milioni, di cui 10 milioni avrebbero meno di 18 anni, pari ad uno su quattro. La crisi Covid-19 ha spinto lo sfruttamento sessuale dei minori dalle strade all'interno delle case e on line, con un boom della pedopornografia in Europa.

Sui casi segnalati nel 2019 da 164 paesi del mondo, più di 108.000, il 23% dei quali relativi a minorenni e, in 1 caso su 20, addirittura a bambini con meno di 8 anni. Alla vigilia della Giornata Internazionale Contro la Tratta di Esseri Umani (30 luglio), Save the Children diffonde la X edizione del rapporto "Piccoli schiavi invisibili". In Europa, i dati della Commissione sono fermi ai circa 20.000 casi della rilevazione del 2015-2016, che confermano la proporzione di un quarto per i minori e segnala la prevalenza di vittime di sesso femminile (68%). Il cybercrime connesso alla tratta e allo sfruttamento ha sviluppato nel tempo enormi capacità operative, con l'aumento della richiesta di sevizi erotici online, in video-chat o webcam durante il lockdown. Secondo la Commissione Europea la domanda di materiale pedopornografico sarebbe aumentata durante il lockdown fino al 30% in alcuni Stati membri dell'Unione.
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