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NUCLEARE: LEGAMBIENTE, ATTO IMPORTANTE IL NO DELLA CAMPANIA


NAPOLI, 4 GEN - Il no della Campania al piano per il nucleare del ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, per Legambiente Campania, rappresenta «un buon inizio di anno, un atto importante, un vero investimento per il futuro sostenibile del territorio e dei cittadini». «Ora il Governo abbandoni qualsiasi ipotesi sull'ex centrale nucleare del Garigliano, in provincia di Caserta - spiega Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente - Il nucleare non solo pone ancora gravissimi problemi di sicurezza, ma è anche una fonte energetica costosa che non abbasserà affatto la bolletta energetica nazionale, non ridurrà la nostra dipendenza dall'estero e non ci permetterà di rispettare gli impegni europei e internazionali. Riaprire al nucleare vuole anche dire abbandonare qualsiasi investimento alternativo sullo sviluppo delle tecnologie pulite e dell'efficienza energetica, e rinunciare alla costruzione di un sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale». «Insistere sul nucleare è una miopia politica - ha aggiunto - ai politici campani che continuano a chiedere il nucleare ricordiamo che il nostro territorio ancora oggi continua a pagare la scelta sbagliata di oltre quarant'anni fa. Basti pensare agli incidenti avvenuti presso la centrale del Garigliano del dicembre 1976, o quelli del 1979 e 1980 i cui effetti sono visibili ancora oggi, dove sono comprovati sversamenti in mare di Cesio-137 e Cobalto-60». «Vale la pena ricordare, poi, che secondo l'Istat nella piana di Garigliano il tasso di mortalità per leucemia e cancro è sei volte più alto rispetto a quello del Lazio. Quindi - conclude Buonomo - è impensabile, davvero, che anzichè garantire a cittadini e territorio uno smantellamento sicuro e rapido del sito di Garigliano, si possa anche lontanamente pensare all'eventualità di una nuova centrale nucleare per questo territorio, già offeso da decenni di servitù nucleare». (ANSA).
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