Giovedì 17 Maggio 2012 - Ultimo aggiornamento 22:35
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Prezzo della Crisi del 13-05-2010: 'Acqua pubblica. Un movimento che ha già vinto!'
di Serena Salucci
Alle 10 del mattino, in attesa che il portone venga aperto, ci sono già diverse persone che aspettano fuori, età diverse, accenti diversi, abbigliamento diverso. Chi è qui per “dare una mano”, chi per prendere il materiale, chi per portare i soldi raccolti nei banchetti. Non ci si conosce, ma non importa. C'è una signora vestita di tutto punto e con la messa in piega ben fatta, sta parlando con un ragazzo con i dreadlocks, si parla di moduli e manifesti. L'atmosfera è rilassata, si ride, ci si guarda negli occhi con aria complice.
In Via di Sant'Ambrogio a Roma, a due passi dal Campidoglio, nella sede del Forum per l'Acqua Pubblica, si lavora incessantemente. Non si dice ancora, ma pare che la quota cinquecentomila firme, quelle necessarie per far passare i tre referendum sull'acqua pubblica, sia veramente prossima, e questo in soli quindici giorni di campagna. «Care/i, i dati delle firme raccolte all'11 maggio ci parlano di un risultato a dir poco straordinario, abbiamo abbondantemente superato le 420.000 firme!», scriveva ieri in mailing list Paolo Carsetti, della Segreteria del Forum. «Veramente non ho parole per fare i più grandi complimenti a quant* si stanno impegnando in questa campagna. Grandi, grandi, grandi!!! E continuiamo così!!!».
L'emozione è palpabile, non tanto per il risultato raggiunto, quanto perché questo movimento sta tirando fuori “qualcosa” da dentro ciascuno di noi e sta dando, a chi sarà in grado di impararla, una grossa lezione alla politica e ai partiti politici.
È una cosa che non si vedeva da tempo, una mobilitazione straordinaria, che sta riportando alla partecipazione attiva persone che da anni si erano allontanate dalla militanza.
«Questo movimento ha già vinto», va ripetendo da almeno due mesi Marco Bersani di Attac. Abbiamo cominciato a credergli ogni giorno di più, man mano che le centinaia di moduli predisposti per la raccolta si andavano esaurendo, vedendo le persone in fila per firmare e raccogliendo da ognuno un commento, un complimento, un incoraggiamento.
Tutti sono stati accolti allo stesso modo, perché c'è ancora molto da fare per centrare l'obiettivo di ripubblicizzare l'acqua. Persino i militanti del Pd, partito in parte responsabile della normativa che si vuole abrogare, si stanno dando molto da fare per raccogliere le firme. È qualcosa di grottesco, se vogliamo, che ci dice molto di come funzioni quel partito, ma tant'è. L'importante ora è che la gente si muova per qualcosa di concreto, che esca dal torpore, che come hanno fatto gli abitanti dell'Aquila, ognuno si prenda una immaginaria carriola e si dia da fare per sgomberare questo paese dalle macerie.

Leggi tutti i prezzi della crisi...