Giovedì 17 Maggio 2012 - Ultimo aggiornamento 22:35
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REFERENDUM: PRC DENUNCIA 2 CASI NEL PESCARESE E NEL CHIETINO
PESCARA, 25 GIU - Il partito della Rifondazione comunista invita gli enti a rispettare la volontà popolare espressa nei referendum del 12 e 13 giugno scorsi, in particolare l'abrogazione dell'articolo 23 bis contro l'ingresso dei privati nei servizi pubblici locali e denuncia due casi emblematici che stanno accedendo nel Pescarese e nel Chietino.
Il primo relativo alla gestione dei rifiuti, il secondo al servizio idrico. Il primo caso riguarderebbe la società Ambiente Spa. Secondo Prc, nelle linee guida del Piano industriale, così come presentato martedì scorso nella sede della Provincia di Pescara, si prevede la cessione delle quote ad un socio privato.
Il secondo caso riguarda proprio la provincia di Chieti: Rifondazione contesta «il tentativo» del presidente Enrico Di Giuseppantonio di dare seguito alla legge regionale sul servizio idrico, improntata sull'articolo 23 bis ed impugnata dallo stesso governo di centrodestra, senza attivare alcun processo partecipativo con i comitati e i movimenti «che sulla provincia di Chieti hanno sbancato con il sì».
«Tutto questo - sottolinea il segretario regionale del partito, Marco Fars - è imbarazzante e provoca sconcerto. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire». Per il segretario di Rifondazione, bisogna «smontare le Spa che mettono insieme il peggio del pubblico e del privato» e tornare a nuove regole di trasparenza e partecipazione attraverso enti di diritto pubblico. (ANSA).