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MUSICA. Vecchie glorie in testa alla classifica: la Rivoluzione c’è già stata

Si avvicina la fine dell’anno e, anche se non amo molto questo genere di cose, è tempo di bilanci sull’annata musicale 2012. Premetto che  è stato un buon anno, soprattutto per la musica americana, che gode davvero di buona salute, purtroppo meno per la musica europea, quasi un disastro. Invece, la scena italiana, ormai in balia dei talent-show, concede poco spazio alla scena indipendente che è invece molto attiva. Sempre più difficile proporre arte e, in nome del “bel canto” si continua a ricercare la “voce” magari accompagnata da una bella immagine. Si parla ancora di Sanremo, invece di boicottarlo e dimenticarlo ecc.
Ecco, quindi, la mia personale classifica, ovviamente criticabile (attendo Vs commenti) delle migliori opere pubblicate nell’anno:

  1. LEONARD COHEN – OLD IDEAS
  2. BILL FAY – LIFE IS PEOPLE
  3. ALABAMA SHAKES – BOYS & GIRLS
  4. IAN HUNTER – WHEN I’M PRESIDENT
  5. BOB DYLAN – TEMPEST
  6. AVETT BROTHERS – THE CARPENTER
  7. MUMFORD & SON – BABEL
  8. MICK FLANNERY – RED TO BLUE
  9. IRIS DE MENT – SING THE DELTA
  10. MICHAEL KIWANUKA – HOME AGAIN
  11. FRANCESCO DE GREGORI – SULLA STRADA
  12. BRUCE SPRINGSTEEN – WRECKED BALL
  13. NEIL YOUNG – PSYCHEDELIC PILL
  14. HISS GOLDEN MESSENGER – POOR MOON
  15. RY COODER – ELECTION SPECIAL

DISCHI LIVE DELL’ANNO:

  1. LED ZEPPELIN – CELEBRATION DAY
  2. PAUL SIMON – LIVE IN NEW YORK CITY

RISTAMPE DELL’ANNO:

  1. JOHNNY CASH – THE COMPLETE COLUMBIA ALBUMS COLLECTION (63 CD’S)
  2. B.B. KING – LADIES AND GENTLEMEN MR. B.B. KING (10 CD’S)

Si notano molte “vecchie glorie” nella classifica ma del resto credo che la nostra musica abbia ormai poco, di nuovo, da dire. La Rivoluzione è già stata fatta e non sarà facile trovare, almeno a breve, dei nuovi Geni. A tale proposito consiglio la lettura dello splendido libro: “Retromania” di Simon Reynolds, 480 pagine che dipingono benissimo l’attuale situazione della musica moderna.
Come sempre, buon ascolto.

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