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DOCUMENTO DEL PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA SULL’ACQUA BENE COMUNE
Il Partito della Sinistra Europea è fermamente impegnato nella difesa dei beni comuni dell'umanità, tra i quali l'acqua è il più prezioso, per questa ragione partecipa attivamente e sostenere il Forum Mondiale dell'Acqua Alternativo che si svolge a Marsiglia 14-17 marzo.

Come l'aria, il sole e le foreste, l'acqua è un bene comune dell'umanità che deve essere conservato per mantenere l'ecosistema per la vita umana sulla Terra, mentre non è affatto una pura merce.

Difendiamo dunque strenuamente il diritto inalienabile all'acqua come bene comune dell'umanità attraverso un processo di gestione sociale di acqua e servizi igienico-sanitari.

L'attuale crisi del capitalismo neoliberista mette in pericolo tutti i beni comuni sociali ed ecologici. Vediamo, infatti, i governi europei utilizzare questa crisi come una scusa per commettere un processo brutale di privatizzazione senza limitazioni e in tutti i settori. Il debito pubblico è diventato la punta di diamante di questo processo, come si vede in un modo brutale in Grecia, dove è considerata nei prossimi due mesi la privatizzazione di tutte le aziende pubbliche di gestione dell'acqua.

E ' questo il contesto che ci spinge a denunciare l'attuale struttura del Forum mondiale dell'acqua organizzato per gran parte dalle stesse imprese che cercano di appropriarsi dell'acqua al solo scopo di aumentare i propri profitti, lasciando al di fuori i cittadini da ogni discussione.

Per noi, invece, il coinvolgimento dei cittadini, degli utenti, delle associazioni ambientaliste e locali, degli eletti è una questione chiave nella resistenza a questa minaccia e per questo motivo sosteniamo ogni lotta sociale in corso in Europa, in particolare la battaglia per lo svolgimento di referendum sul tema della gestione pubblica e la proprietà pubblica dell'acqua (Italia, Portogallo, Spagna, Francia ...).

Infatti, riteniamo che solo un vero servizio pubblico può garantire il diritto inalienabile all'acqua. Tale servizio pubblico è basato su un approccio decentrato e localmente controllato dagli enti locali, dagli utenti e dai dipendenti. Ciò può essere ottenuto con un altro metodo di finanziamento: la partecipazione degli Stati a livello nazionale ed europeo, l'istituzione di una condivisione delle risorse e degli investimenti che permetta la perequazione necessaria per l'uguaglianza territoriale e l'accesso all'acqua e ai servizi igienici, la creazione di categorie professionali in materia di acque e di sviluppare la ricerca pubblica oggi monopolizzata dalle multinazionale. In pratica, ciò dovrebbe realizzarsi, garantendo l'accesso alla quantità minima di acqua della quale ogni persona ha bisogno per vivere (50 litri di acqua al giorno a persona secondo le stime delle Nazioni Unite) e una gestione che differenzi gli usi dell'acqua (domestico, agricolo, industriale, di lusso ...) per soddisfare l'interesse generale dei cittadini.

Appoggiamo altresì le lotte e le battaglie combattute dai parlamentari nazionali ed europei del PSE per l'ottenimento di nuovi diritti sociali soprattutto nel settore dell'acqua e del suo governo.

Questa dichiarazione di principio sarà un pilastro della nostra proposta europea per la creazione di un Fondo di solidarietà sociale, che sostituisca l'attuale "Fondo europeo per la stabilità finanziaria" che serve solo a imporre l'austerità alla gente. Un simile fondo potrebbe essere una sorta di banca pubblica europea per agevolare gli investimenti nello sviluppo sociale ed ecologico. Il fondo deve altresì svolgere un ruolo di motore nella creazione di partenariati con approccio "pubblico-pubblico" per la cooperazione internazionale al fine di costruire una alternativa alle multinazionali predatrici globali.

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