Martedì 21 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 22:34
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Torino, operai ancora sulla gru. Locatelli (Prc): "Pronti ad unirci a loro"
Prosegue ormai da tre giorni la protesta di cinque operai su una gru a Torino. I cinque senza stipendio da mesi si trovano a sessanta metri di altezza. Nessuna soluzione, al momento, per quanto riguarda la loro vertenza. "Questa mattina - dice Ezio Locatelli, segretario provinciale di Prc di Torino - abbiamo incontrato e parlato con i cinque operai, che ci hanno ripetuto la loro situazione di lavoratori piu' volte raggirati nel mancato pagamento di stipendi e contributi, di lavoratori che hanno scelto una protesta estrema avendo famiglie e figli da mantenere". "Questi operai - aggiunge Locatelli - hanno deciso da oggi di iniziare uno sciopero della fame. E' del tutto evidente che in queste condizioni gli operai, gia' in balia del freddo e dell'altezza, corrono serissimi rischi di salute e di incolumita' fisica".
"Non c'e' piu' tempo da perdere. Al prefetto di Torino, - conclude il segretario di Prc - oltre che alle istituzioni locali, chiediamo di intervenire immediatamente per fare carico alle aziende immobiliari committenti, appaltatrici o comunque coinvolte nei lavori di pagare quanto dovuto e in subordine di adottare provvedimenti coattivi per procedere in tal senso". E sulla vicenda interviene anche Maurizio Marrone di FdI, che annuncia: "Se continua lo stallo passero' anch'io la notte sulla gru insieme ai lavoratori in lotta per i loro diritti, di fatto abbandonati da politica e sindacati: non servira' a nulla, ma almeno dara' un segnale di vicinanza della Citta'".
Marrone invita "i colleghi anche appartenenti alle altre forze politiche ad accompagnarmi, magari a rotazione" e annuncia che pubblichera' una diretta twitter e facebook sugli aggiornamenti della nottata.
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