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Eternit, Guariniello chiede un aumento di pena a venti anni
Venti anni per i responsabili di una ''tragedia immane'' come quella dell'Eternit. E' Raffaele Guariniello il rappresentante della pubblica accusa, davanti ai giudici della Corte d'appello, a quantificare la richiesta di condanna per i vertici della multinazionale dell'amianto, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier. Venti anni, quattro in piu' di quelli inflitti dal tribunale al processo di primo grado.
Migliaia di persone morte o ammalate a causa dell'amianto lavorato nelle fabbriche di Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli). Lavoratori e cittadini che abitavano nelle citta' invase dalle polveri killer. Un disastro ambientale doloso, come recita il capo d'accusa, che ''si sta ancora consumando ai danni di tutti noi'' perche' il flagello dei tumori continua a colpire. Anche a Bagnoli e Rubiera: per le loro vittime il tribunale aveva dichiarato la prescrizione, l'accusa chiede che quella decisione venga rivista.

Secondo il pool dei pm la responsabilita' non e' dei capi e capetti locali, ma addirittura del vertice della grande azienda. De Cartier, ormai novantaduenne, e' l'unico degli amministratori dell'epoca dei primi anni Settanta ancora in vita; Schmidheiny, 66 anni, oggi e' un imprenditore (fra i piu' ricchi del mondo) conosciuto anche per le sue iniziative a sostegno dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, ma per Guariniello ''dietro l'attivita' filantropica nascondeva l'attivita' lobbistica e di spionaggio, per evitare di rispondere delle sue condotte davanti alla giustizia''. Nelle prossime settimane la parola passera' alla difesa, che si fara' forte degli investimenti sulla sicurezza eseguiti dalla Eternit alla fine degli anni Settanta, sul ruolo defilato di De Cartier e sull'impossibilita' di considerare Schmidheiny l'unico colpevole di un dramma di portata mondiale. I giudici dovranno anche sciogliere una serie di nodi sulla costituzionalita' e sulla competenza per territorio e per materia.
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