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No Muos, oggi presidio di "Liberazione". Lo Stato chiede i danni alla Regione Sicilia
Presidio di 'liberazione dal Muos', a Niscemi, in contrada Ulmo, oggi 25 aprile. Per tutta la giornata comitati, famiglie e mamme No Muos hanno dato vita a dibattiti, passeggiate lungo i sentieri vicini e mostre, nei pressi dove e' prevista la realizzazione del sistema satellitare Usa di difesa. Di ieri la notizia che il ministero della Difesa ha impugnato davanti al Tar Palermo la revoca da parte della Regione delle autorizzazioni relative al Muos.

Chiesto anche di risarcimento di un danno patrimoniale pari a 25 mila euro al giorno con decorrenza dal 29 marzo 2013, e di un ulteriore danno da quantificare successivamente perche' i provvedimenti di revoca delle autorizzazioni per il Muos "incidono negativamente sui rapporti tra Italia e Stati Uniti d'America e Nato". Per il 10 maggio e' fissata l'udienza. "E' uno sfregio alla Sicilia", ha affermato Elvira Cusa, componente del Comitato "No Muos". "Il presidente Crocetta deve fare di tutto per tutelare la salute dei suoi cittadini". "Il Governo – ha aggiunto Laura Disca, componente del comitato Mamme No Muos - dovrebbe risarcire noi".
Presenti oggi al presidio anche Salvatore Vaccaro e Nicola Arboscelli, i due attivisti arrestati lunedi' scorso dalla polizia a Niscemi (Caltanissetta) dopo essersi arrampicati sulle antenne della base militare americana per protestare contro il Muos.
L'arresto, infatti, non e' stato convalidato dal Gip del Tribunale di Caltagirone per insussistenza del reato. I due erano rimasti per alcune ore in cima ad un delle 41 antenne della base di contrada Ulmo ed erano accusati di lesioni, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e introduzione abusiva in zona militare.

"Sono pronto a nuove azioni di lotta piu' eclatanti", ha detto Turi Vaccaro. "Questa volta in carcere – ha aggiunto – non ero da solo, c'era il mio amico Nicola a farmi compagnia. Non ho avuto paura, cosi' come non ho avuto paura quando sono finito in carcere". "Ritengo che nella lotta contro il Muos - avverte l'attivista - siamo solo agli inizi. Questa battaglia potrebbe presto divenire di importanza internazionale". Al presidio anche il docente del Politecnico di Torino Massimo Zucchetti che, insieme ad altri scienziati, ha costituito una commissione parallela a quella dell'Istituto superiore di sanita'. Entro il 31 maggio dovrebbero essere resi noti i risultati di uno studio sugli effetti che potrebbe produrre l'installazione delle parabole, sulla popolazione e sull'ambiente. "Metteremo a confronto - ha affermato Zucchetti - il nostro studio con quello dell'Iss e sono certo, sin da ora, che i dati non coincideranno, visto che il governo nazionale ha gia' deciso che il Muos si fara'".

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