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Torino, il Bike Pride chiede una mobilità "nuova e intelligente"
Colorata e festosa invasione a due ruote a Torino per il Bike Pride 2013. Migliaia di ciclisti hanno pedalato in corteo per otto chilometri nel cuore della citta', dal parco del Valentino al nuovo Parco Dora, per chiedere all'amministrazione una mobilita' ''nuova e intelligente''. La giornata dell'orgoglio ciclista e' inserita negli Smart City Days di Torino ed e' estesa a decine di movimenti ecologisti e associazioni del territorio. Ha partecipato anche una delegazione di VenTo, il progetto del Politecnico di Milano di creare una pista cicloturistica lunga da Torino a Venezia. Al termine della parata, sotto le ex ferriere del Parco Dora, un momento di riflessione con gli amministratori locali sulle richieste del Bike Pride. ''Quella di oggi - spiega Fabio Zanchetta, presidente di Bike Pride - e' una giornata di festa ma anche di rivendicazione da parte dei cittadini, che chiedono un ambiente urbano piu' vivibile''. Piu' piste ciclabili, maggior sicurezza, interventi sul manto stradale ma non solo: ''Da gennaio - osserva Zanchetta - Torino si e' dotata di un 'biciplan', un piano per la ciclabilita'. Per far si' che non resti lettera morta chiediamo di destinarvi il 10% dei proventi delle multe. Del resto e' il codice della strada che vincola le risorse a investimenti sulla sicurezza stradale''.
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