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Muos a Niscemi, il 9 luglio si pronuncia il Tar. Per l'Iss non ci sono le condizioni per l'autorizzazione
Non c'erano le condizioni per concedere le autorizzazioni per la realizzazione del Muos di Niscemi, il sistema satellitare di difesa Usa, al centro di un braccio di ferro tra la Regione siciliana che ha revocato il precedente via libera, e il ministero della Difesa su cui
deciderà il Tar di Palermo il prossimo 9 luglio. Gli esperti de La Sapienza di Roma, incaricati proprio dal Tar siciliano di effettuare uno studio sulla pericolosita' del Muos di Niscemi, hanno concluso l'indagine di conformità con finalità di approvazione per gli effetti ambientali elettromagnetici dell'installazione del sistema Muos, descritta nel rapporto finale del NWSC (Space and Naval Warfare System Center) - si legge tra l'altro nella relazione di 31 pagine firmata dall'ingegnere Marcello D'Amore, ex docente di Elettrotecnica nella facolta' di Ingegneria Civile de La Sapienza - e' priva di rigore e completezza necessari a garantire la validita' dei risultati, indispensabile requisito di uno studio che riguarda un sistema complesso nel Sito di Interesse Comunitario Sughereta di Niscemi, in vicinanza del Comune di Niscemi, classificato in zona sismica ad elevata pericolosita' e di tre aeroporti''.
Nella relazione, pubblicata da LinkSicilia, si legge ancora: Per quanto riguarda gli effetti biologici sulle persone esposte, secondo l'attuale normativa per la protezione delle persone "si richiede che i livelli di campo elettrico, di campo magnetico e di densità di potenza, calcolati e/o misurati nella regione di possibile esposizione, non devono superare i limiti previsti dalla legge. ''Per la verifica - prosegue la relazione - di conformita' dell'impianto Muos si rende necessario lo sviluppo di una nuova rigorosa procedura di simulazione del campo elettromagnetico irradiato, corredata da una piena e documentata informazione sul codice di simulazione che viene utilizzato, sull'algoritmo alla base di tale codice. In modo analogo si dovrebbe procedere nella valutazione dei possibili effetti elettromagnetici negli aeroporti interessati, in particolare in quello di Comiso, e in aeromobili che attraversino il fascio elettromagnetico irradiato dai riflettori parabolici''.
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