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Egitto, l'opposizione dà l'ultimatum a Morssi:

Milioni e milioni di persone scese in piazza in decine di città. Quella vissuta ieri dall’Egitto è stata una giornata di protesta senza precedenti. Una giornata che ha cancellato addirittura la fama di piazza Tahrir di due anni fa. All'indomani delle oceaniche manifestazioni, l'opposizione ha fissato un ultimatum, domani martedi' alle 17, come limite temporale entro il quale il presidente islamista si deve dimettere, minacciando - se così non accadrà- una campagna di disobbedienza civile. "Diamo tempo a Mohamed Morsi fino a domani, martedì 2 luglio, alle 17, perche' lasci il potere e così consenta alle istituzioni di prepararsi per elezioni presidenziali anticipate", si legge in un comunicato diffuso dal movimento Tamarod. "Altrimenti, da domani alle 17 comincera' una campagna di assoluta disobbedienza civile".

Ventidue milioni di firme raccolte in calce ad una petizione per chiedere la rimozione di Morsi e una mobilitazione senza soluzione di continuità che sta approdando allo sciopero generale sono un fatto politico enorme. La Fratellanza musulmana, partito che sostiene il presidente, sembra disorientata anche perché è stata presa di mira da diversi settori del movimento. Ieri nel corso degli assalti alle sedi dell’organizzazione politica, tra cui quella centrale del Cairo, si sono dovuti registrare almeno otto morti e diverse centinaia di feriti.

Cinque vittime si sono registrate ad Assiut, Beni Suef e Fayoum, a sud del Cairo; due nell'assalto al quartier generale dei Fratelli Musulmani.

Ieri l’opposizione aveva sfilato al grido di 'Morsi, vattene' e tenendo un cartellino rosso in mano, in vari punti del Cairo e almeno due milioni di persone avevano invaso piazza Tahrir e le vie intorno al palazzo presidenziale di Ittihadiya, nel quartiere di Heliopolis. Cortei contro il presidente ci sono stati anche ad Alessandria, nelle citta' del delta del Nilo (Menuf, Mahalla), in quelle sul Canale di Suez, a Port Said, e anche nella città natale di Morsi, Zagazig. L’esercito e la polizia per il momento rimangono a guardare in modo discreto, ma è chiaro che possono giocare un ruolo determinante in questa partita, soprattutto a livello di vertice.

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