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Roma, azione legale degli abitanti della "valle delle discariche"

I cittadini di Valle Galeria partono all'attacco per promuovere un'azione legale contro la presenza della discarica di Malagrotta e dello stato di proroga in cui l'area e la discarica ancora in vigore. Evidentemente non si fidano delle rassicurazioni del neosindaco Ignazio Marino che per bocca del suo assessore ha assicurato la chiusura dell'area.
L’associazione Raggio Verde con la collaborazione dell’associazione 'Vita al Microscopio' e del dottor Stefano Montanari, intende promuovere un’azione finalizzata al risarcimento “dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dagli abitanti della Valle Galeria”, come si legge in una nota. Che la Valle Galeria sia zona altamente inquinata è purtroppo un dato agli onori della cronaca: su essa insistono e/o hanno insistito raffinerie, inceneritori di rifiuti ospedalieri, discariche, la cui gestione costituisce tuttora oggetto di una procedura d’infrazione promossa dall’Unione Europea nei confronti dello Stato italiano. Inoltre le falde acquifere sottostanti l’area sono contaminate da molti agenti. Le indagini epidemiologiche svolte dalla Asl hanno evidenziato dati allarmanti affetti da patologie alla tiroide, all’apparato respiratorio,circolatorio e cardiovascolare, da patologie tumorali (tumore alla laringe, mammella, fegato, pancreas)." E non è un caso che queste patologie siano ricorrenti in tutte le aree di Italia, nelle quali vi è devastazione ambientale”. Nonostante tali dati, il Commissario per l’emergenza ambientale prefetto Sottile ha ritenuto di concedere l’autorizzazione integrata ambientale (Aia), oggetto di impugnazione da parte dell’associazione, per la costruzione di una nuova discarica nell’area di Monti dell’Ortaccio assai vicina alla discarica di Malagrotta, tuttora oggetto dell’ennesima proroga. “Il numero delle persone ammalate, visto il preordinato aumento degli agenti inquinanti non potrà, purtroppo, che aumentare - prosegue la nota -. Offriamo tutto il nostro supporto e sostegno tecnico-legale agli abitanti della Valle Galeria al fine di approntare un’azione che dia loro non solo la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni subiti ma anche di porre un argine a comportamenti che hanno determinato tanta devastazione ambientale e di attuare concretamente il principio giuridico di rango comunitario chi inquina, paga”.

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