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Ilva, il "decreto bis" dalla Camera passa al Senato. Critici i Verdi: "Taranto espugnata dai veleni"

Il 'decreto bis' sull'Ilva, quello che rende possibile il commissariamento del grande siderurgico di Taranto, e' stato approvato dalla Camera. Ora attende di passare a Palazzo Madama. Questo mentre al ministero dell'Ambiente si insediava - come ha annunciato il ministro Andrea Orlando - la 'cabina di regia', e veniva fatto il punto sullo stato dell'arte di attuazione dell'Autorizzazione integrata ambientale, l'Aia, insieme con il commissario straordinario Enrico Bondi, il subcommissario Edo Ronchi - che per la prima volta ha dato una cifra ufficiale del costo dell'Aia, pari a 1,8 miliardi - il governatore della Puglia Nichi Vendola e il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano. Tra i punti approvati dall'Aula della Camera, che modificano il decreto, l'elevazione degli ispettori dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) alla qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria, nella loro attivita' di controllo e contestazione delle violazioni (all'Ispra sono stati assegnati anche 90.000 euro per attivita' particolari del personale). Inoltre, la Regione Puglia potra' sforare il Patto di Stabilita' interna per 1,3 milioni nel 2013 e per 40 milioni nel 2014 per far fronte alle spese necessarie agli interventi di bonifica dell'area. Ed, ancora il commissario sara' a termine: tre anni per lo stabilimento inquinante per l'attuazione delle prescrizioni Aia; potra' poi esser chiesto dalla Puglia il riesame dell'Aia sulla base della Valutazione del danno sanitario.

Critici gli ambientalisti. "Mentre a Roma si approva l'ennesimo decreto che non affronta l'emergenza sanitaria e ambientale – sottolinea Angelo Bonelli, presidente dei Verdi - Taranto viene espugnata dai veleni. E' ormai evidente la volontà di non costruire un'alternativa alla diossina che provoca 'malattia e morte'". "L'alternativa - ha proseguito Bonelli - si chiama conversione industriale: ovvero una serie di provvedimenti per la realizzazione dell'area no-tax, le bonifiche e la riprogettazione di nuove funzioni produttive, direzionali, di ricerca nelle aree che oggi sono sono interessate dagli impianti che producono inquinamento. Taranto potrebbe diventare la Pittsburgh del Mediterraneo: seguire il percorso della piu' grande citta' dell'acciaio degli stati Uniti d'America che oggi si e' trasformata in una capitale dell'innovazione, della ricerca e della green economy".

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