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«No all'inceneritore di Gerbido»
«L’ing. Giusi di Bortolo non può darla a bere minimizzando la portata delle ripetute avarie che hanno interessato l’inceneritore del Gerbido parlando di “situazioni che possono verificarsi in fase di rodaggio”. Al di là degli “incidenti” che ci sono stati e della consistente fuoriuscita di polveri su cui anche la magistratura sta indagando ciò che non si può sottacere è che gli inceneritori, con le loro emissioni di diossina e altre sostanze tossiche, sono considerate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le fonti più inquinanti». E' quanto dichiarano Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, e Renato Zanoli, responsabile commissione ambiente Prc Torino, secondo i quali «da sempre Rifondazione Comunista è contraria alla politica delle discariche e degli inceneritori non solo per ragioni ambientali e di salute pubblica ma per l’incompatibilità che una politica di questo genere comporta rispetto ad una corretta gestione dei rifiuti nei termini di una loro drastica prevenzione e di un loro recupero. Quel che è peggio - continuano - è che la scelta del Comune di privatizzare la società di gestione dell’impianto di incenerimento darà una spinta ulteriore alla proliferazione dei rifiuti (non a una politica di prevenzione) e alla loro valorizzazione dal punto di vista economico e dei profitti. Una scelta sciagurata - concludono Locatelli e Zanoli - che va contrastata rilanciando la mobilitazione contro l’inceneritore con l’obiettivo di un diverso modello di sviluppo che elimini sprechi e rifiuti. Rifondazione Comunista parteciperà al presidio che si terrà oggi alle ore 16 davanti alla sede della provincia di Torino».
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