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Malagrotta bis, le proposte concrete del Prc Roma sui rifiuti per superare l'emergenza
A Roma è ancora il tema dei rifiuti a dominare l'agenda politica. I comitati contro la discarica al Divino Amore sono andati dal papa. In ben due occasioni, all'Angelus e alla messa a Castel Gandolfo, residenza estiva di Bergolio, hanno fatto sentire la loro voce. Nel giorno di Ferragosto hanno anche organizato una kermesse improntata sui prodotti tipici. L'area, infatti, dove dovrebbe sorgere la discarica voluta da Marino, conserva ancora la sua vocazione agricola. Secondo il presidio 'No Discarica Divino Amore' è questa la partita da giocare. E per un giorno la protesta a oltranza dei comitati si è trasformata in degustazione dei prodotti alimentari delle aziende agricole limitrofe per sensibilizzare i romani. "Nella sua azione di sensibilizzazione dei cittadini promuove anche la valorizzazione dell'Agro Romano e dei suoi prodotti tipici e ribadisce che la scelta di realizzare una discarica danneggerebbe in modo irreparabile tutte le produzioni agroalimentari del territorio, oltreche' gravare sulla salute dei cittadini", scrivono in una nota i cittadini, che parlano di "incombente disastro". Per gli abitanti dell'area l’obiettivo è difendere il "made in Italy" dell'Agro Romano. "Anche i prodotti agroalimentari costituiscono, cosi' come i tesori dell'arte, una testimonianza della nostra storia e della nostra identita' territoriale", si legge nella nota, "fanno parte della nostra eredita' culturale e sono una straordinaria risorsa economica da custodire e valorizzare. I prodotti del territorio, infatti, diventano un tutt'uno con la storia, la cultura e le tradizioni di un luogo. E sono capaci di evocarle e di raccontarle.

Secondo Fabio Alberti, segretario romano del Prc,
questa vicenda ulteriore dimostra che la filosofia delle grandi discariche e inceneritori è fallita. “L'unica strada è la strategia Rifiuti zero”, sottolinea in un comunicato stampa in cui definisce “giusta” la protesta dei cittadini del Divino Amore, dopo quelli di Fiumicino, di Malagrotta, di Monti dell'Ortaccio, di Allumiere, di Riano, di Albano. Non serve solo "più raccolta differenziata", continua Alberti, ma servono soprattutto obiettivi, piani e misure concrete di riduzione, riuso, recupero e riciclaggio degli oggetti e della materia. “Solo questo può rendere credibile la temporaneità dei luoghi di smaltimento dei residui non riciclabili” – si legge ancora nel comunicato.

Cosa si potrebbe fare per cominciare? Questi i punti elencati dal Prc

1. Chiudere Malagrotta

2. Invio dei rifiuti all'estero per il periodo strettamente necessario al varo del nuovo piano (6 mesi)

3. Nuovo piano di "gestione del ciclo della materia" (e non di smaltimento dei rifiuti) con obiettivi individuati e temporizzati di riduzione, riuso, riciclo e recupero costruito insieme alle associazioni e alle popolazioni che comprenda: - Provvedimenti finalizzati alla riduzione a monte della produzione di rifiuti, (intervenendo innanzitutto sul sistema distributivo). - Organizzazione della filiera di riutilizzo integrale dell'umido (dalla raccolta al campo) in collaborazione con i produttori agricoli del territorio.
- Individuazione delle filiere di riuso e recupero delle altre frazioni merceologiche
- Provvedimento di incentivazione di iniziative imprenditoriali che riutilizzino oggetti o materia seconda da rifiuto.
- Immediata introduzione della tariffa legata alla quantità di rifiuti indifferenziati conferiti (chi differenzia di più paga di meno).

4. Individuazione di piccoli luoghi temporanei di deposito del residuo non riciclabile strettamente legate ai territori e con una pianificazione certa della chiusura (i territori virtuosi chiudono le discariche prima) con il pieno coinvolgimento dei Municipi nel controllo e nella realizzazione del piano di gestione del ciclo della materia.

5. Campagna massiccia di informazione ed educazione alla corretta gestione del ciclo della materia che interessi tutte le scuole già dal prossimo anno scolastico, da estendere alle istituzioni sportive, alle parrocchie, agli amministratori di condominio, ecc. Introduzione delle sanzioni per smaltimento scorretto.

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