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Perugia: L'inferno della discarica di Pietramalina

 Il mese di agosto, nell’immaginario collettivo periodo di vacanze, è stato un inferno per gli abitanti di Pierantonio, S. Orfeto, Pian D’assino, Parlesca. La nostra comunità, invece di patire le fiamme dell’inferno come nei gironi Danteschi, ha sopportato gli effluvi putrescenti provenienti dalla discarica di Pietramelina. Oltre la puzza l’ aria era satura di sostanze tossiche pericolose alla salute dei cittadini. L’ impianto della discarica impone agli abitanti che vivono in zone limitrofe un tale condizionamento della vita di ognuno, da interrogarsi se vale veramente la pena vivere in questa zona mettendo a repentaglio la salute dei propri figli. Il comitato Inceneritorizero denuncia da anni la mala gestione del sito della discarica, chiedendo da sempre la sua chiusura.
Non contenti però, l’ assessore all’ambiente del comune di Perugia Lorena Pesaresi e un ingegnere dell’azienda Gesenu, in assemblea pubblica hanno illustrato il progetto di un nuovo impianto per il recupero di gas proveniente dai rifiuti. Il tutto passandolo come una cosa necessaria per un miglioramento dell’efficienza e del recupero energetico. Crediamo che la nostra comunità ha dato alla società, sopportando trenta anni di discarica. E’giunto il momento a nostro avviso che gli interessi particolari di soggetti non ben identificati vengano rivolti altrove. Abbiamo apprezzato l’impegno del segretario del PD di Perugia Franco Parlavecchio, che attraverso articoli sui giornali invita il suo partito ad ascoltare le idee provenienti dalla società civile e dai circoli del partito. A questo proposito i circoli di Parlesca e di Resina hanno condiviso i disagi subiti dai cittadini, motivando attraverso un documento firmato congiuntamente, la contrarietà alla costruzione del nuovo impianto. Ci auguriamo che quelle del segretario non rimangano solo parole da utilizzare come proclami elettorali ma spingano le forze politiche tutte a riflessioni legate ad un percorso di democrazia e partecipazione da condividere con i cittadini.
Il Comitato Inceneritorizero, collabora con la Rete Nazionale Rifiutizero di Capannori e con l’Osservatorio costituito dal Comune di Umbertide, amministrazione capofila in Umbria per aver aderito alla strategia Rifiutizero, dove in soli due anni è stata raggiunta la quota del 75% di raccolta differenziata . Siamo inoltre promotori, insieme ad oltre cento comitati in Italia, di una raccolta firme sulla Proposta di legge di iniziativa popolare, che se discussa in parlamento potrà definire in modo serio, le problematiche legate alla raccolta dei rifiuti evitando la loro distruzione negli inceneritori o peggio nelle Discariche. Le firme possono ancora essere raccolte in Comune ad Umbertide fino al 30 Agosto.

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