Venerdì 18 Gennaio 2019 - Ultimo aggiornamento 08:30
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


No Muos, in migliaia protestano a Niscemi. La polizia impone la zona rossa e carica il corteo
E’ di due feriti il bilancio degli scontri: un'attivista palermitana, Valeria Cimo', e' stata colpita alla fronte e un agente di polizia al naso. Sono entrambi ricoverati in ospedale e verranno sottoposti ad accertamenti, ma non sarebbero gravi.
La donna, ferita al volto, e' stata soccorsa da un medico che partecipava alla manifestazione. Perche' arrivasse l'ambulanza che l'ha portata in ospedale si sono dovuti attendere 20 minuti. Nessun mezzo di soccorso, infatti, aveva seguito il corteo. Al corteo hanno partecipato uomini donne e bambini arrivati da ogni parte della Sicilia e persino da Lampedusa. Imponente lo spiegamento di forze dell'ordine che ha impedito ai più di duemila partecipanti di non passare nella “zona rossa”.
Il corteo ha percorso i viottoli della Sughereta per raggiungere la base militare americana con le sue 46 antenne in attivita'. 'Da Lampedusa a Niscemi diritti veri non cimiteri' diceva uno striscione dei lampedusani. 'Smilitarizziamo la Sughereta' hanno scritto i No Muos niscemesi. Alla manifestazione hanno aderito anche i movimenti pacifisti (tra i dimostranti anche due monaci buddisti) gli autonomi e gli schieramenti politici extraparlamentari. 'Ci volete schiavi, ci avrete ribelli' si leggeva in un cartello. Poi le esortazioni ad annullare la scheda alle prossime elezioni europee per dire 'No al Muos, no alla mafia e ai politici corrotti', oppure l'invito a incatenarsi alle esattorie della Serit il 17 marzo a Palermo. Quasi tutti gli attivisti sono andati via. E' rimasto solo un piccolo gruppo a presidiare l'ingresso della base Usa.

L'ordine della polizia era di fermarsi in contrada Polo, senza proseguire oltre e di parcheggiare le auto o gli autobus dei partecipanti lungo la strada provinciale. "Non ci permettono di arrivare ad un punto in cui le parabole sono visibili e ci obbligano a lasciare le auto a sette chilometri dal luogo del concentramento, dando vita in sostanza ad un altro corteo, ma non rispetteremo questi limiti", avevano detto poco prima della partenza i militanti.

Intanto, è arrivato al Tar il ricorso contro la Regione sulla questione Muos. Hanno dato l'ok i Comuni di Mirabella, Acate e Vittoria. Starebbe per arrivare quello di Caltagirone, mentre in extremis e' arrivato il si' di Ragusa, il solo comune isolano a guida Cinquestelle. Gela e Niscemi si sono costituiti in giudizio, invece.
Il ricorso punta ad ottenere la revoca della revoca operata dalla Regione delle autorizzazioni ai lavori per la costruzione dell'impianto americano. “Siamo fiduciosi che il ricorso vada in porto”, afferma l'avvocato Rossella Zizza, che ha curato l'atto i per comitati e per le associazioni che da tempo lottano contro le antenne. “Sono numerosi, infatti, i vizi e le censure riscontrabili nel provvedimento della Regione”.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi